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Scadenzario Fiscale 2026

Tutte le scadenze fiscali 2026 in un'unica agenda: F24, IVA, IMU, INPS e 730. Segna le scadenze completate, aggiungi promemoria personali e attiva le notifiche email. Scadenzario fiscale online gratuito e aggiornato.

Approfondimenti

In sintesi: le scadenze fiscali variano in base alla tipologia di contribuente. Un dipendente ha circa 8 scadenze annuali, un forfettario circa 10, un ordinario circa 14.

Le scadenze sono stabilite dal D.P.R. 322/1998 (dichiarazioni), dal D.Lgs. 241/1997 (versamenti F24) e dalle rispettive normative di settore. Ecco il calendario completo 2026 suddiviso per categoria.

Dipendenti

Scadenze fiscali 2026 per dipendenti: data, descrizione, tributo e urgenza
DataScadenzaTributoUrgenza
16/02Versamento ritenute e contributi INPS gennaioIRPEFmedia
16/03Certificazione Unica (CU): consegna al dipendenteIRPEFmedia
30/04730 Precompilato disponibile onlineDichiarativobassa
16/06Saldo IRPEF / Imposta sostitutiva e 1° acconto (F24)IRPEFalta
16/06Acconto IMU / TASIIMUalta
30/09Termine ultimo presentazione 730Dichiarativoalta
30/112° acconto IRPEF / Imposta sostitutiva / IRES / IRAPIRPEFalta
16/12Saldo IMU / TASIIMUalta

La maggior parte delle scadenze del dipendente è gestita dal datore di lavoro tramite busta paga. Il dipendente deve occuparsi direttamente solo del 730 e dell'IMU.

Pensionati

Scadenze fiscali 2026 per pensionati: data, descrizione, tributo e urgenza
DataScadenzaTributoUrgenza
16/02Versamento ritenute e contributi INPS gennaioIRPEFmedia
16/03Certificazione Unica (CU): consegna al dipendenteIRPEFmedia
30/04730 Precompilato disponibile onlineDichiarativobassa
16/06Saldo IRPEF / Imposta sostitutiva e 1° acconto (F24)IRPEFalta
16/06Acconto IMU / TASIIMUalta
30/09Termine ultimo presentazione 730Dichiarativoalta
30/112° acconto IRPEF / Imposta sostitutiva / IRES / IRAPIRPEFalta
16/12Saldo IMU / TASIIMUalta

Le ritenute IRPEF e i contributi sono trattenuti direttamente dall'ente pensionistico. Il pensionato gestisce autonomamente il 730 e l'IMU.

P.IVA Forfettario

Scadenze fiscali 2026 per p.iva forfettario: data, descrizione, tributo e urgenza
DataScadenzaTributoUrgenza
16/03Versamento saldo IVA annualeIVAalta
16/05Versamento contributi INPS gestione separata (1° acconto)INPSalta
16/06Saldo IRPEF / Imposta sostitutiva e 1° acconto (F24)IRPEFalta
16/06Acconto IMU / TASIIMUalta
01/07Saldo IRPEF con maggiorazione 0,40%IRPEFmedia
20/08Versamento con maggiorazione (pausa feriale)IRPEFbassa
30/09Dichiarazione Redditi PF (Partite IVA)Dichiarativoalta
30/112° acconto IRPEF / Imposta sostitutiva / IRES / IRAPIRPEFalta
30/11Versamento contributi INPS gestione separata (2° acconto)INPSalta
16/12Saldo IMU / TASIIMUalta

Il forfettario (L. 190/2014) versa l'imposta sostitutiva al 15% (5% per nuove attività) tramite F24 e i contributi INPS gestione separata. Calcola le tue tasse forfettario →

P.IVA Ordinario

Scadenze fiscali 2026 per p.iva ordinario: data, descrizione, tributo e urgenza
DataScadenzaTributoUrgenza
16/01Versamento IVA dicembre / 4° trimestreIVAmedia
16/03Versamento saldo IVA annualeIVAalta
30/04Dichiarazione IVA annualeIVAmedia
16/05Versamento IVA 1° trimestreIVAmedia
16/05Versamento contributi INPS gestione separata (1° acconto)INPSalta
16/06Saldo IRPEF / Imposta sostitutiva e 1° acconto (F24)IRPEFalta
16/06Acconto IMU / TASIIMUalta
01/07Saldo IRPEF con maggiorazione 0,40%IRPEFmedia
16/07Versamento IVA 2° trimestreIVAmedia
20/08Versamento con maggiorazione (pausa feriale)IRPEFbassa
30/09Dichiarazione Redditi PF (Partite IVA)Dichiarativoalta
16/10Versamento IVA 3° trimestreIVAmedia
30/112° acconto IRPEF / Imposta sostitutiva / IRES / IRAPIRPEFalta
30/11Versamento contributi INPS gestione separata (2° acconto)INPSalta
16/12Saldo IMU / TASIIMUalta
27/12Acconto IVA dicembreIVAmedia

La partita IVA ordinaria ha il maggior numero di scadenze: IVA mensile/trimestrale, IRPEF, INPS e dichiarativi. Il commercialista è responsabile della maggior parte degli adempimenti.

In sintesi: i mesi più impegnativi dal punto di vista fiscale sono giugno (saldo IRPEF + acconto IMU), settembre (730 e Redditi PF) e novembre (2° acconto IRPEF/IRES). Gennaio, aprile e agosto sono mesi più leggeri.

Panoramica mensile di tutte le scadenze fiscali 2026, indipendentemente dalla tipologia di contribuente. Le date sono stabilite dal D.Lgs. 241/1997 (versamenti) e dal D.P.R. 322/1998 (dichiarazioni).

Gennaio 2026

  • 16 GennaioVersamento IVA dicembre / 4° trimestre (ordinario)

Febbraio 2026

  • 16 FebbraioVersamento ritenute e contributi INPS gennaio (dipendente, pensionato)

Marzo 2026

  • 16 MarzoVersamento saldo IVA annuale (ordinario, forfettario)
  • 16 MarzoCertificazione Unica (CU): consegna al dipendente (dipendente, pensionato)

Aprile 2026

  • 30 AprileDichiarazione IVA annuale (ordinario)
  • 30 Aprile730 Precompilato disponibile online (dipendente, pensionato)

Maggio 2026

  • 16 MaggioVersamento IVA 1° trimestre (ordinario)
  • 16 MaggioVersamento contributi INPS gestione separata (1° acconto) (forfettario, ordinario)

Giugno 2026

  • 16 GiugnoSaldo IRPEF / Imposta sostitutiva e 1° acconto (F24) (dipendente, pensionato, forfettario, ordinario)
  • 16 GiugnoAcconto IMU / TASI (dipendente, pensionato, forfettario, ordinario)

Luglio 2026

  • 1 LuglioSaldo IRPEF con maggiorazione 0,40% (forfettario, ordinario)
  • 16 LuglioVersamento IVA 2° trimestre (ordinario)

Agosto 2026

  • 20 AgostoVersamento con maggiorazione (pausa feriale) (forfettario, ordinario)

Settembre 2026

  • 30 SettembreTermine ultimo presentazione 730 (dipendente, pensionato)
  • 30 SettembreDichiarazione Redditi PF (Partite IVA) (forfettario, ordinario)

Ottobre 2026

  • 16 OttobreVersamento IVA 3° trimestre (ordinario)

Novembre 2026

  • 30 Novembre2° acconto IRPEF / Imposta sostitutiva / IRES / IRAP (dipendente, pensionato, forfettario, ordinario)
  • 30 NovembreVersamento contributi INPS gestione separata (2° acconto) (forfettario, ordinario)

Dicembre 2026

  • 16 DicembreSaldo IMU / TASI (dipendente, pensionato, forfettario, ordinario)
  • 27 DicembreAcconto IVA dicembre (ordinario)

In sintesi: il modello F24 è lo strumento unico per il versamento di imposte, contributi e tributi. Le scadenze principali cadono il 16 di ogni mese (ritenute e contributi) e nelle date fisse di giugno, novembre e dicembre per saldi e acconti.

Il modello F24 (art. 17 D.Lgs. 241/1997) è il modello unificato di pagamento per imposte, contributi INPS, premi INAIL, IMU e altri tributi locali. Dal 2014 il pagamento deve avvenire esclusivamente in via telematica (art. 11, comma 2, D.L. 66/2014) per importi superiori a 1.000 €. Le principali scadenze F24 nel 2026 sono:

Scadenze F24 2026: data, descrizione, tributo e contribuenti interessati
DataAdempimentoTributoChi paga
16/02/2026Versamento ritenute e contributi INPS gennaioIRPEFdipendente, pensionato
16/03/2026Certificazione Unica (CU): consegna al dipendenteIRPEFdipendente, pensionato
16/06/2026Saldo IRPEF / Imposta sostitutiva e 1° acconto (F24)IRPEFdipendente, pensionato, forfettario, ordinario
16/06/2026Acconto IMU / TASIIMUdipendente, pensionato, forfettario, ordinario
01/07/2026Saldo IRPEF con maggiorazione 0,40%IRPEFforfettario, ordinario
20/08/2026Versamento con maggiorazione (pausa feriale)IRPEFforfettario, ordinario
30/11/20262° acconto IRPEF / Imposta sostitutiva / IRES / IRAPIRPEFdipendente, pensionato, forfettario, ordinario
27/12/2026Acconto IVA dicembreIVAordinario

F24 del 16 giugno: saldo IRPEF e 1° acconto

Il 16 giugno è la scadenza più importante dell'anno per i versamenti F24. Si versano il saldo IRPEF (o imposta sostitutiva per i forfettari) dell'anno precedente e il 1° acconto dell'anno corrente (pari al 40% dell'imposta dell'anno precedente, ai sensi dell'art. 17, comma 3, D.P.R. 435/2001). Per i dipendenti e pensionati, il conguaglio avviene in busta paga/cedolino solo se dal 730 risulta un debito. Calcola il tuo IRPEF netto →

F24 del 30 novembre: 2° acconto

Il 30 novembre si versa il 2° acconto IRPEF/IRES/IRAP (pari al 60% dell'imposta dell'anno precedente). Per i forfettari è il 2° acconto dell'imposta sostitutiva. Se l'importo complessivo degli acconti (1° + 2°) è inferiore a 257,52 € (art. 17, comma 2, D.P.R. 435/2001), il versamento non è dovuto. Calcola le tasse forfettario →

Se la scadenza cade di sabato o giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo (art. 7, comma 1, lett. h, D.L. 70/2011).

In sintesi: l'IVA trimestrale si versa entro il 16 del secondo mese dopo il trimestre (16/05, 16/07 o 20/08, 16/10, 16/01). L'acconto IVA scade il 27 dicembre. I contribuenti con volume d'affari superiore a 400.000 € (servizi) o 700.000 € (altre attività) versano mensilmente.

L'Imposta sul Valore Aggiunto (D.P.R. 633/1972) prevede versamenti periodici tramite modello F24. La liquidazione può essere mensile o trimestrale (art. 7, D.P.R. 542/1999). I contribuenti trimestrali pagano una maggiorazione dell'1% sugli importi dovuti (art. 7, comma 2). Le scadenze IVA 2026 sono:

Scadenze IVA 2026: calendario versamenti trimestrali con data, descrizione e contribuenti interessati
DataAdempimentoChi versa
16/01/2026Versamento IVA dicembre / 4° trimestreordinario
16/03/2026Versamento saldo IVA annualeordinario, forfettario
30/04/2026Dichiarazione IVA annualeordinario
16/05/2026Versamento IVA 1° trimestreordinario
16/07/2026Versamento IVA 2° trimestreordinario
16/10/2026Versamento IVA 3° trimestreordinario
27/12/2026Acconto IVA dicembreordinario

Quando si paga l'IVA trimestrale?

Il versamento dell'IVA trimestrale avviene entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento (art. 7, D.P.R. 542/1999). In pratica: 1° trimestre (gen-mar) → 16 maggio, 2° trimestre (apr-giu) → 16 luglio (o 20 agosto con maggiorazione 0,40%), 3° trimestre (lug-set) → 16 ottobre, 4° trimestre (ott-dic) → 16 gennaio dell'anno successivo. L'importo è soggetto a maggiorazione dell'1%.

Dichiarazione IVA annuale

La dichiarazione IVA annuale va presentata entro il 30 aprile (art. 8 D.P.R. 322/1998). Il saldo IVA annuale si versa entro il 16 marzo, oppure a rate con interessi dello 0,33% mensile (art. 20 D.Lgs. 241/1997). Il saldo IVA può anche essere rateizzato in un massimo di 9 rate mensili (da marzo a novembre). Calcola lo scorporo IVA →

In sintesi: l'IMU 2026 si paga in 2 rate: acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre. La prima casa (non di lusso) è esente.

L'IMU (Imposta Municipale Unica) è disciplinata dall'art. 1, commi 738–783, della L. 160/2019 che ha sostituito la precedente disciplina del D.Lgs. 23/2011. L'imposta si applica su fabbricati (esclusa l'abitazione principale non di lusso), aree fabbricabili e terreni agricoli.

Scadenze IMU 2026: acconto e saldo con data, descrizione e contribuenti
DataAdempimentoNote
16/06/2026Acconto IMU / TASI50% con aliquote anno precedente
16/12/2026Saldo IMU / TASIConguaglio con aliquote deliberate dal Comune

IMU prima casa: chi è esente?

L'abitazione principale (prima casa) è esente dall'IMU, a condizione che non sia classificata come immobile di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Per abitazione principale si intende l'immobile in cui il contribuente ha la residenza anagrafica e la dimora abituale (art. 1, comma 741, lett. b, L. 160/2019). La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 209/2022, ha chiarito che l'esenzione spetta anche ai coniugi con residenze diverse, purché in un solo immobile per nucleo familiare.

Aliquote IMU: come si calcolano?

L'aliquota base IMU è dello 0,86% (8,6 per mille), che i Comuni possono aumentare fino all'1,06% o ridurre fino allo 0,76%. L'IMU si calcola sulla rendita catastale rivalutata del 5% (art. 3, comma 48, L. 662/1996), moltiplicata per il coefficiente catastale (160 per le abitazioni, 80 per uffici, 55 per negozi). Il versamento avviene con F24, codice tributo 3918 (abitazioni) o 3916 (aree fabbricabili).

In sintesi: i contributi INPS gestione separata per le partite IVA si versano in 2 acconti: 16 maggio (1° acconto) e 30 novembre (2° acconto). Gli artigiani e commercianti versano in 4 rate fisse trimestrali più gli acconti.

I contributi previdenziali INPS sono disciplinati dalla L. 335/1995 (riforma Dini). Per le partite IVA iscritte alla gestione separata (art. 2, comma 26, L. 335/1995) l'aliquota 2026 è del 26,07% per i non iscritti ad altre forme pensionistiche. Per artigiani e commercianti (L. 233/1990) si versano contributi fissi trimestrali più un contributo percentuale sul reddito eccedente il minimale.

Scadenze INPS 2026: contributi gestione separata con data, descrizione e contribuenti interessati
DataAdempimentoChi versa
16/05/2026Versamento contributi INPS gestione separata (1° acconto)forfettario, ordinario
30/11/2026Versamento contributi INPS gestione separata (2° acconto)forfettario, ordinario

INPS Gestione Separata: aliquote e calcolo

La gestione separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) riguarda i lavoratori autonomi con partita IVA non iscritti ad albi professionali con cassa previdenziale propria. L'aliquota 2026 è del 26,07% per i soggetti non iscritti ad altre gestioni e del 24% per i già iscritti (es. pensionati, dipendenti con P.IVA). I contributi si calcolano sul reddito imponibile e si versano tramite F24 in 2 acconti (1° acconto 40% entro il 16 giugno, 2° acconto 60% entro il 30 novembre) più il saldo con la dichiarazione dei redditi.

INPS per forfettari: riduzione del 35%

I contribuenti in regime forfettario iscritti alla gestione artigiani/commercianti possono richiedere la riduzione del 35% dei contributi INPS (art. 1, comma 77, L. 190/2014). La richiesta va fatta entro il 28 febbraio tramite il servizio online “Cassetto previdenziale” sul sito INPS. La riduzione si applica sia ai contributi fissi trimestrali sia al contributo percentuale sul reddito eccedente. Calcola le tasse e contributi forfettario →

INPS Artigiani e Commercianti: rate fisse trimestrali

Artigiani e commercianti versano contributi INPS fissi in 4 rate trimestrali: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell'anno successivo. Il minimale contributivo 2026 è di circa 4.200 €/anno (soggetto ad aggiornamento INPS). Sul reddito eccedente il minimale di circa 18.400 € si applica un'aliquota aggiuntiva del 24% circa (variabile per fascia di reddito).

In sintesi: le scadenze fiscali sono uguali in tutta Italia, ma l'importo da versare varia per regione a causa delle addizionali regionali IRPEF (da 1,23% a 3,33%). La differenza può superare 500 €/anno su una RAL di 30.000 €.

Le addizionali regionali IRPEF (D.Lgs. 446/1997, art. 50) e comunali (D.Lgs. 360/1998) influenzano l'importo dei versamenti F24 ma non le date di scadenza, che sono stabilite a livello nazionale. Le addizionali vengono trattenute in busta paga per i dipendenti (da gennaio a novembre dell'anno successivo) o versate con F24 per le partite IVA.

Addizionali regionali IRPEF 2026 per le principali regioni italiane con aliquota e impatto su RAL di 30.000 euro
RegioneAliquotaImpatto su RAL 30k
Lombardia1,23%–1,74%~€ 380
Lazio1,73%–3,33%~€ 850
Campania2,03%–3,33%~€ 870
Piemonte1,62%–3,33%~€ 570
Veneto1,23%~€ 335
Emilia-Romagna1,33%–2,03%~€ 400
Toscana1,42%–1,73%~€ 420
Sicilia1,23%~€ 335
Puglia1,33%–3,33%~€ 500
Calabria1,73%–3,33%~€ 630
Sardegna1,23%~€ 335
Basilicata1,23%~€ 335

Importi indicativi calcolati sull'imponibile fiscale (RAL 30.000 € meno INPS 9,19%). Le aliquote sono progressive e variano per fascia di reddito.

Per calcolare l'impatto esatto delle addizionali regionali sul tuo stipendio netto, usa il calcolatore stipendio netto con la tua regione →

Le risposte alle domande più cercate sulle scadenze fiscali 2026, con riferimenti normativi aggiornati.

Quali sono le scadenze fiscali più importanti del 2026?

Le scadenze fiscali principali del 2026 sono: 16 giugno (saldo IRPEF + 1° acconto e acconto IMU, ai sensi dell'art. 17 D.Lgs. 241/1997), 30 settembre (730 e Dichiarazione Redditi PF, art. 2 D.P.R. 322/1998), 30 novembre (2° acconto IRPEF/IRES/IRAP) e 16 dicembre (saldo IMU, art. 9 D.Lgs. 23/2011). Per le partite IVA si aggiungono le scadenze IVA trimestrali e i contributi INPS.

Cosa succede se pago in ritardo una scadenza fiscale?

In caso di ritardo nel pagamento si applicano sanzioni e interessi di mora ai sensi dell'art. 13 D.Lgs. 472/1997 (ravvedimento operoso). Le sanzioni ridotte sono: 0,1% al giorno entro 14 giorni (ravvedimento sprint), 1,5% entro 30 giorni (breve), 1,67% entro 90 giorni (intermedio), 3,75% entro un anno (lungo), 4,29% entro 2 anni (biennale). Oltre i 2 anni la sanzione ridotta è del 5%. La sanzione piena prevista dall'art. 1 D.Lgs. 471/1997 è del 30%.

Come posso tenere traccia delle scadenze fiscali?

Con il nostro scadenzario fiscale online 2026 puoi visualizzare tutte le scadenze filtrate per la tua tipologia di contribuente (dipendente, pensionato, forfettario, ordinario), segnare quelle completate e aggiungere promemoria personali. Accedendo con il tuo account, l'agenda si sincronizza su tutti i dispositivi e puoi attivare promemoria email automatici a 7, 3 e 1 giorno dalla scadenza.

Le scadenze fiscali sono uguali per tutti i contribuenti?

No, le scadenze variano in base alla tipologia di contribuente. I dipendenti e pensionati hanno scadenze legate al 730 (D.P.R. 322/1998) e alle ritenute (D.P.R. 600/1973). I titolari di partita IVA (forfettario ai sensi della L. 190/2014 e ordinario) hanno scadenze IVA trimestrali (D.P.R. 100/1998), contributi INPS gestione separata (L. 335/1995) e Dichiarazione Redditi PF. L'IMU (D.Lgs. 23/2011) e il saldo/acconto IRPEF riguardano quasi tutti.

Quando scade il 730 nel 2026?

Il termine ultimo per la presentazione del Modello 730/2026 è il 30 settembre 2026, come stabilito dall'art. 2 del D.P.R. 322/1998. Il 730 precompilato è solitamente disponibile online sul sito dell'Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile. Per chi si avvale di un CAF o commercialista, la documentazione va consegnata entro le tempistiche indicate dal proprio intermediario.

Quando si paga l'IVA trimestrale nel 2026?

L'IVA trimestrale nel 2026 si versa entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre, ai sensi dell'art. 7 del D.P.R. 542/1999. Le scadenze sono: 16 maggio (1° trimestre), 16 luglio o 20 agosto con maggiorazione (2° trimestre), 16 ottobre (3° trimestre). Il 4° trimestre (ottobre-dicembre) si versa entro il 16 gennaio dell'anno successivo. L'acconto IVA di dicembre scade il 27 dicembre. I contribuenti trimestrali pagano una maggiorazione dell'1% sugli importi dovuti.

Quali sono le scadenze F24 nel 2026?

Il modello F24 (art. 17 D.Lgs. 241/1997) si utilizza per versare imposte, contributi e tributi. Le principali scadenze F24 nel 2026 sono: 16 di ogni mese per ritenute d'acconto e contributi INPS mensili; 16 giugno per saldo IRPEF/imposta sostitutiva e 1° acconto; 16 giugno e 16 dicembre per IMU; 30 novembre per il 2° acconto IRPEF/IRES/IRAP. Il pagamento va effettuato esclusivamente in via telematica tramite i servizi F24 online dell'Agenzia delle Entrate o il proprio home banking.

Quali scadenze fiscali ha un forfettario nel 2026?

Il contribuente in regime forfettario (L. 190/2014, commi 54-89) nel 2026 ha queste scadenze principali: 16 marzo (saldo IVA annuale), 16 giugno (saldo imposta sostitutiva anno precedente + 1° acconto anno corrente), 30 settembre (Dichiarazione Redditi PF), 30 novembre (2° acconto imposta sostitutiva). A queste si aggiungono i contributi INPS gestione separata: 16 maggio (1° acconto) e 30 novembre (2° acconto). L'aliquota dell'imposta sostitutiva è del 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni di nuova attività.

Quando si paga l'IMU nel 2026?

L'IMU (Imposta Municipale Unica, D.Lgs. 23/2011 come modificato dalla L. 160/2019) nel 2026 si paga in due rate: acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre. L'acconto è pari al 50% dell'imposta calcolata con le aliquote dell'anno precedente. Il saldo è il conguaglio sull'imposta dovuta per l'intero anno con le aliquote deliberate dal Comune. La prima casa (abitazione principale non di lusso, categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9) è esente dall'IMU.

Come funziona lo scadenzario fiscale online?

Il nostro scadenzario fiscale online mostra tutte le scadenze fiscali 2026 filtrate per la tua tipologia di contribuente. Puoi segnare le scadenze completate, aggiungere note (es. importo versato, numero F24), inserire eventi personali e attivare promemoria email gratuiti. Lo scadenzario mostra anche i documenti necessari per ogni adempimento, il costo stimato (se hai usato i nostri calcolatori) e consigli personalizzati in base al tuo profilo fiscale.

In sintesi: il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) permette di regolarizzare un versamento in ritardo con sanzioni ridotte che vanno dallo 0,1% al giorno (entro 14 giorni) fino al 5% (oltre 2 anni). La sanzione piena è del 30% (art. 1 D.Lgs. 471/1997).

Se non rispetti una scadenza fiscale, puoi regolarizzarti spontaneamente con il ravvedimento operoso, istituto previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 472/1997 (come modificato dal D.Lgs. 158/2015). La sanzione si riduce in base ai giorni di ritardo:

Tabella ravvedimento operoso 2026: sanzioni ridotte per periodo di ritardo con esempio su un importo di 1.000 euro
RitardoTipoSanzioneSu 1.000 €Riferimento
Entro 14 giorniSprint0,1%/giorno€ 1–14art. 13, c. 1, lett. a)
Entro 30 giorniBreve1,5%€ 15art. 13, c. 1, lett. a-bis)
Entro 90 giorniIntermedio1,67%€ 16,70art. 13, c. 1, lett. b)
Entro 1 annoLungo3,75%€ 37,50art. 13, c. 1, lett. b-bis)
Entro 2 anniBiennale4,29%€ 42,90art. 13, c. 1, lett. b-ter)
Oltre 2 anniUltra-biennale5%€ 50art. 13, c. 1, lett. b-quater)

Esempio: ravvedimento per F24 pagato in ritardo di 45 giorni

Supponiamo un F24 di 2.000 € pagato con 45 giorni di ritardo (ravvedimento intermedio). La sanzione ridotta è dell'1,67%: 2.000 × 1,67% = 33,40 €. A questo si aggiungono gli interessi legali (tasso 2026: 2%) calcolati per 45 giorni: 2.000 × 2% × 45/365 = 4,93 €. Totale da versare con ravvedimento: 2.000 + 33,40 + 4,93 = 2.038,33 €. Calcola il ravvedimento esatto →

Come fare il ravvedimento operoso: procedura

Per regolarizzarsi con il ravvedimento operoso basta compilare un F24 con l'importo originale dovuto, la sanzione ridotta e gli interessi legali maturati. I codici tributo per le sanzioni sono i medesimi del tributo originale (es. 4001 per IRPEF saldo, 3918 per IMU) indicando come “anno di riferimento” l'anno del debito originario. Non è necessaria alcuna comunicazione all'Agenzia delle Entrate: il ravvedimento si perfeziona con il pagamento.

In sintesi: il 730 precompilato è disponibile dal 30 aprile e va presentato entro il 30 settembre. La Dichiarazione Redditi PF per le partite IVA scade il 30 settembre.

Il Modello 730 (D.P.R. 322/1998, art. 2) è il modulo dichiarativo per dipendenti e pensionati. Chi ha partita IVA presenta invece il Modello Redditi PF (ex Unico). Ecco le date chiave:

Scadenze 730 e dichiarazione redditi 2026: date chiave per la dichiarazione dei redditi
DataEventoChi
16/03/2026CU (Certificazione Unica): consegna al dipendentedipendente, pensionato
30/04/2026730 Precompilato disponibile online (Agenzia Entrate)dipendente, pensionato
30/09/2026Termine ultimo presentazione 730dipendente, pensionato
30/09/2026Dichiarazione Redditi PF (Partite IVA)forfettario, ordinario
25/10/2026730 integrativo (solo a favore del contribuente)dipendente, pensionato

730 precompilato: come funziona?

Dal 30 aprile l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato sul proprio sito web. Contiene già i dati comunicati da datori di lavoro (CU), banche (interessi mutuo), farmacie/medici (spese sanitarie), assicurazioni e altri soggetti. Il contribuente può accettarlo così com'è (in questo caso non sono previsti controlli documentali), modificarlo o integrarlo. L'invio avviene direttamente online o tramite CAF/commercialista. Simula il tuo 730 →

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