Approfondimenti
Valori calcolati per colf non convivente, livello BS (assistente a persone autosufficienti), senza anzianità.
| Ore/sett | Paga oraria | Stipendio/mese | Contributi/trim. | Costo totale/mese |
|---|---|---|---|---|
| 15h | 9,40€/h | 611 € | 357 € | 830 € |
| 20h | 9,40€/h | 815 € | 476 € | 1107 € |
| 25h | 9,40€/h | 1018 € | 595 € | 1383 € |
| 30h | 9,40€/h | 1222 € | 714 € | 1660 € |
| 40h | 9,40€/h | 1629 € | 952 € | 2213 € |
Costi per badanti conviventi con diverse configurazioni di ore e livello, senza anzianità.
| Configurazione | Stipendio/mese | Contributi/trim. | Costo totale/mese |
|---|---|---|---|
| 30h — CS | 1096 € | 472 € | 1433 € |
| 40h — CS | 1096 € | 629 € | 1485 € |
| 54h — CS | 1096 € | 849 € | 1558 € |
| 54h — DS | 1270 € | 849 € | 1761 € |
I contributi INPS per i lavoratori domestici si versano ogni trimestre dal datore di lavoro, in base alla fascia di retribuzione oraria ai sensi dell’art. 26 L. 339/2003. Il contributo trimestrale si calcola moltiplicando il contributo orario per le ore settimanali lavorate e per le 13 settimane del trimestre.
| Retribuzione oraria | Contributo/ora (con vitto) | Contributo/ora (senza vitto) | Contributi/trim. (25h/sett) |
|---|---|---|---|
| Fino a €8,68/h | € 0,38/h | € 0,38/h | € 124 |
| €8,68 — €10,58/h | € 0,43/h | € 0,43/h | € 140 |
| Oltre €10,58/h | € 0,52/h | € 0,52/h | € 169 |
Aliquote indicative 2026. I contributi esatti vengono aggiornati dall’INPS ogni anno con circolare. Le scadenze trimestrali sono: 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio.
Come si calcolano i contributi INPS trimestrali per la colf?
Il calcolo dei contributi trimestrali segue questa formula: contributo orario × ore settimanali × 13. Ad esempio, per una colf con 25 ore settimanali e paga oraria di €8,00 (fascia fino a €8,68) il contributo trimestrale è circa €0,38 × 25 × 13 = € 124. Il datore è responsabile del versamento dell’intero importo (quota datore + quota lavoratore).
Il CCNL per i lavoratori domestici prevede 8 livelli retributivi (da A a DS) in base alle mansioni svolte e al grado di specializzazione. Scegliere il livello corretto è obbligatorio per legge e determina la paga minima garantita.
| Livello | Mansioni tipiche | Paga minima/ora |
|---|---|---|
| A | Collaboratore domestico generico, senza esperienza specifica | € 5,08/h |
| AS | Baby sitter, assistenza generica a bambini | € 5,41/h |
| B | Collaboratore con esperienza, cura della casa e commissioni | € 6,07/h |
| BS | Assistente a persona non autosufficiente (badante base) | € 6,40/h |
| C | Cuoco, governante, autista con esperienza pluriennale | € 6,73/h |
| CS | Assistente con formazione specifica (badante qualificata, OSS) | € 7,07/h |
| D | Direttore di casa, maggiordomo, responsabile della famiglia | € 8,00/h |
| DS | Assistente diplomato infermieristico, con titolo abilitante | € 8,40/h |
Quale livello per colf? Quale per badante?
Per una colf che svolge lavori domestici generali si usa solitamente il livello B o BS. Per una badante che assiste una persona non autosufficiente il livello minimo è BS, ma se la badante ha formazione specifica (corso OSS, attestato assistenza) si applica il livello CS. Il livello DS è riservato a chi è in possesso di diploma infermieristico abilitante. Assegnare un livello inferiore a quello spettante espone il datore a sanzioni e recupero differenze retributive.
Il costo reale di una badante per il datore di lavoro comprende molte voci oltre allo stipendio: contributi INPS, TFR accantonato, rateo tredicesima, ferie maturate e — per le conviventi — vitto e alloggio. La tabella seguente mostra il costo mensile totale nelle configurazioni più comuni.
| Voce | Convivente 54h (CS) | Non conv. 25h (BS) | Non conv. 40h (BS) |
|---|---|---|---|
| Stipendio netto | € 1.240 | € 570 | € 910 |
| Contributi INPS (mensile) | € 315 | € 124 | € 199 |
| TFR accantonato | € 110 | € 50 | € 80 |
| Ferie e 13ª (rateo mensile) | € 115 | € 53 | € 84 |
| Vitto e alloggio | € 140 | — | — |
| TOTALE mensile | € 1.920 | € 797 | € 1.273 |
Stime indicative senza scatti di anzianità. Usa il calcolatore sopra per importi precisi in base al livello e alle ore effettive.
Badante convivente 54 ore: costo mensile completo
La badante convivente con 54 ore settimanali (limite CCNL per conviventi) a livello CS costa al datore circa€ 1.900–2.000/mese tutto compreso. Questo importo include lo stipendio contrattuale, i contributi INPS trimestrali spalmati su base mensile, il TFR accantonato, il rateo di tredicesima, le ferie maturate e il valore convenzionale di vitto e alloggio se forniti in natura.
Badante a ore: quanto costa 25 ore a settimana?
Una badante non convivente con 25 ore settimanali a livello BS costa al datore circa€ 800/mese tutto compreso. È la soluzione più economica per chi ha bisogno di assistenza nelle ore diurne, mantenendo l’anziano a casa propria.
Come tutti i lavoratori dipendenti, colf e badanti hanno diritto a TFR, ferie e tredicesima. Per il lavoro domestico esistono però alcune regole specifiche rispetto agli altri settori, in particolare sul TFR.
| Retribuzione/mese | TFR annuo | TFR mensile accantonato | Ferie (giorni/anno) | 13ª rateo mensile |
|---|---|---|---|---|
| 800 € | 770 € | 64 € | 26 gg | 67 € |
| 1000 € | 963 € | 80 € | 26 gg | 83 € |
| 1200 € | 1156 € | 96 € | 26 gg | 100 € |
| 1500 € | 1444 € | 120 € | 26 gg | 125 € |
TFR = retribuzione annua (comprensiva di 13ª e indennità vitto/alloggio) ÷ 13,5. Per i lavoratori domestici non si applica il contributo INPS dello 0,50% (riservato agli altri dipendenti).
Come si calcola il TFR per colf e badanti?
Il TFR per lavoratori domestici si calcola con la stessa formula generale (art. 2120 c.c.): retribuzione annua lorda ÷ 13,5. La retribuzione annua comprende lo stipendio × 12, la tredicesima e il valore convenzionale di vitto/alloggio se previsti. A differenza degli altri lavoratori dipendenti, i domestici non subiscono il prelievo INPS dello 0,50% sulla quota TFR (L. 297/1982 e circolare INPS n. 48/1985).
Ferie e tredicesima nel CCNL domestico
Il CCNL prevede 26 giorni lavorativi di ferie annue (art. 17), da fruire preferibilmente nel periodo giugno-settembre, con almeno due settimane consecutive. La tredicesima mensilità matura nella misura di 1/12 per ogni mese lavorato e va corrisposta entro il 21 dicembre.
Il datore di lavoro è tenuto a versare i contributi INPS per colf e badanti quattro volte l’anno, entro il 10 del mese successivo alla fine di ogni trimestre. Il mancato o ritardato pagamento comporta sanzioni e interessi.
| Trimestre | Periodo di competenza | Scadenza versamento |
|---|---|---|
| I trimestre | Gennaio — Marzo | 10 aprile 2026 |
| II trimestre | Aprile — Giugno | 10 luglio 2026 |
| III trimestre | Luglio — Settembre | 10 ottobre 2026 |
| IV trimestre | Ottobre — Dicembre | 10 gennaio 2027 |
Come si pagano i contributi INPS per colf e badanti?
I contributi si versano tramite bollettino MAV (Mediante Avviso) inviato dall’INPS, oppure tramite PagoPA accedendo al portale INPS con SPID o CIE, o ancora con F24 (codice tributo DCOL). In caso di pagamento in ritardo è possibile avvalersi del ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni (art. 13 D.Lgs. 472/1997).
Assumere una colf o badante «in nero» espone a sanzioni fino a € 7.200 e alla responsabilità per infortuni e malattie. La regolarizzazione è semplice e protegge sia il datore sia il lavoratore.
Come assumere una colf o badante in regola
I passi da seguire per un’assunzione regolare sono:
- Lettera di assunzione: sottoscritta da entrambe le parti, con indicazione di livello CCNL, orario, retribuzione e modalità di convivenza.
- Comunicazione INPS: entro le 24 ore precedenti l’inizio del rapporto tramite il portale INPS domestici o Contact Center (numero verde 803164).
- Registrazione sul portale INPS: il datore riceve le credenziali per accedere al fascicolo previdenziale e pagare i bollettini trimestrali.
Il contratto deve indicare: orario di lavoro settimanale, livello CCNL, retribuzione oraria o mensile, durata del periodo di prova, e — se convivente — le modalità di vitto e alloggio. Per le lavoratrici si applicano le tutele di maternità previste dal D.Lgs. 151/2001.
Periodo di prova nel lavoro domestico
Il CCNL domestico prevede un periodo di prova di 8 giorni lavorativi per tutti i livelli. Durante questo periodo il rapporto può essere interrotto da entrambe le parti senza preavviso né indennità. Anche nel periodo di prova è obbligatoria la comunicazione preventiva all’INPS (art. 6 L. 339/2003).
Molti datori di lavoro non sanno che parte dei costi per colf e badanti è fiscalmente agevolata. Esistono due distinte agevolazioni: una deduzione sui contributi INPS e una detrazione per le spese di assistenza a non autosufficienti.
| Tipo di spesa | Limite deducibile/detraibile | Tipo agevolazione | Risparmio max |
|---|---|---|---|
| Contributi INPS versati per colf/badante | € 1.549/anno | Deduzione IRPEF | ~€ 660/anno |
| Spese badante — assistenza non autosufficiente | € 2.100/anno | Detrazione 19% | € 399/anno |
Contributi colf deducibili: quanto si risparmia?
I contributi INPS versati per i lavoratori domestici sono deducibili dal reddito imponibile fino a un massimo di € 1.549,37/anno (art. 10, comma 2, TUIR). Attenzione: si tratta di una deduzione (riduce il reddito imponibile), non di una detrazione diretta dall’imposta. Con aliquota marginale al 35%, il risparmio fiscale massimo è circa € 542/anno. La deduzione va indicata nel modello 730 o nel modello Redditi PF.
Spese badante non autosufficiente: detrazione 19%
Se la persona assistita è riconosciuta non autosufficiente (art. 3 L. 104/1992 o certificazione medica), il datore può detrarre il 19% delle spese per l’assistenza fino a € 2.100/anno, a condizione che il reddito complessivo del contribuente non superi € 40.000. Il risparmio massimo è € 399/anno. Per simulare il risparmio fiscale complessivo, usa il simulatore 730.
La scelta tra badante convivente e non convivente è prima di tutto una decisione familiare, ma ha anche un impatto significativo sui costi e sugli obblighi contrattuali del datore di lavoro. Ecco un confronto completo.
| Voce | Convivente (54h) | Non conv. (25h) | Non conv. (40h) |
|---|---|---|---|
| Orario settimanale | 54h (max CCNL) | 25h | 40h |
| Stipendio netto/mese | € 1.240 | € 570 | € 910 |
| Vitto e alloggio | Sì (obbligatorio) | — | — |
| Contributi INPS/mese | € 315 | € 124 | € 199 |
| Costo totale/mese | € 1.920 | € 797 | € 1.273 |
| Costo totale/anno | € 23.040 | € 9.564 | € 15.276 |
Quando conviene la badante convivente?
La badante convivente conviene quando la persona anziana necessita di assistenza continuativa anche nelle ore notturne, nei fine settimana o in caso di emergenze improvvise. Pur avendo un costo assoluto più alto, il costo orario è più basso (circa € 8,50/h contro € 11–13/h per la non convivente) perché le ore di semplice “presenza” notturna si retribuiscono in modo ridotto secondo il CCNL.
Differenze contrattuali tra convivente e non convivente
Le principali differenze riguardano: la retribuzione (mensile fissa per conviventi, oraria per non conviventi), il vitto e alloggio (inclusi per i conviventi, con valore convenzionale stabilito dal CCNL), il riposo settimanale (36 ore consecutive per conviventi, domenica per non conviventi) e le ore di disponibilità notturna (retribuite al 33% per conviventi). Il datore ha inoltre l’obbligo di fornire una camera adeguata e di rispettare la privacy del lavoratore convivente.
Le risposte alle domande più cercate su stipendio e costi per colf e badanti, aggiornate al 2026.
Come si calcola lo stipendio di una colf?
Lo stipendio di una colf non convivente si calcola moltiplicando la paga oraria minima (stabilita dal CCNL per livello) per le ore settimanali lavorate. Per le conviventi si applica la paga mensile prevista dal contratto. In entrambi i casi si aggiungono scatti di anzianità biennali.
Quanto costano i contributi per colf e badanti?
I contributi INPS per colf e badanti vengono versati trimestralmente dal datore di lavoro. L'importo varia per fasce di paga oraria: da 1,62€/ora per paghe fino a 8,92€ a 2,23€/ora per paghe superiori a 10,86€. Per i conviventi l'importo è fisso a 1,21€/ora.
Le colf e badanti hanno diritto al TFR?
Sì, le colf e badanti hanno diritto al TFR calcolato con la stessa formula dei dipendenti: retribuzione annua (compresa tredicesima) divisa per 13,5. Il TFR viene pagato alla cessazione del rapporto di lavoro.
Quante ferie spettano a colf e badanti?
Il CCNL domestico prevede 26 giorni lavorativi di ferie all'anno (escluse le domeniche). Le ferie maturano in proporzione ai mesi lavorati e devono essere fruite per almeno 2 settimane consecutive nel periodo giugno-settembre.
Quando si pagano i contributi INPS per colf e badanti?
I contributi INPS vanno versati trimestralmente: entro il 10 aprile (1° trimestre), 10 luglio (2° trimestre), 10 ottobre (3° trimestre) e 10 gennaio (4° trimestre). Il pagamento si effettua tramite PagoPA o bollettino MAV.
Quanto costa una badante convivente nel 2026?
Il costo di una badante convivente dipende dal livello e dalle ore. Per un livello CS (assistenza a non autosufficiente) con 54 ore settimanali, il costo totale per il datore è circa 1.700-1.800€/mese comprensivo di stipendio, contributi, tredicesima e TFR.