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Calcolo Ferie e Permessi 2026

Calcola ferie maturate, residue, permessi ROL e ex festività in base al tuo CCNL e alla data di assunzione.

Approfondimenti

Ferie, ROL e ex festività previste dai principali contratti collettivi nazionali.

CCNLFerie (giorni/anno)ROL (ore/anno)Ex Festività (ore)Totale (ore equiv.)
Commercio265632296h
Metalmeccanico207232264h
Turismo263232272h
Edilizia208832280h
Pubblico impiego28032256h

Come maturano ferie e permessi mese per mese: ratei, soglia dei 15 giorni e tabella per CCNL.

Come si calcolano i ratei mensili

Le ferie e i permessi maturano mensilmente in proporzione ai giorni spettanti su base annua. Il rateo mensile si ottiene dividendo il totale annuo per 12: ad esempio, con 26 giorni di ferie annui si maturano 26 ÷ 12 = 2,17 giorni al mese. Lo stesso principio si applica a ROL e ex festività, convertendo le ore annue in ratei mensili.

La soglia dei 15 giorni

Un mese viene considerato interamente lavorato — e quindi dà diritto al rateo completo di ferie e permessi — se il dipendente ha prestato almeno 15 giorni di servizio in quel mese. Al di sotto di questa soglia, il mese non viene conteggiato ai fini della maturazione. La regola si applica sia al mese di assunzione sia al mese di cessazione del rapporto.

Ratei mensili per CCNL

CCNLFerie/mese (giorni)ROL/mese (ore)Ex fest./mese (ore)
Commercio2.174.672.67
Metalmeccanico1.676.002.67
Turismo2.172.672.67
Edilizia1.677.332.67
Pubblico impiego2.330.002.67

Come cambiano ferie e permessi in base al tipo di contratto part time: orizzontale, verticale e misto.

Part time orizzontale

Il lavoratore presta servizio tutti i giorni della settimana, ma con un orario ridotto rispetto al full time. In questo caso il numero di giorni di ferie rimane invariato (ad esempio 26 giorni come il full time nel CCNL Commercio), ma ciascun giorno vale meno ore. Esempio: con un part time da 20 ore settimanali (4 ore al giorno) si hanno 26 giorni di ferie, pari a 104 ore invece di 208.

Part time verticale

Il lavoratore presta servizio solo alcuni giorni della settimana, con orario pieno in quei giorni. Le ferie vengono riproporzionate in base ai giorni lavorati. Ad esempio, chi lavora 3 giorni su 5 avrà diritto a 26 × (3⁄5) = 15,6 giorni di ferie.

Part time misto

Combina le caratteristiche di entrambi i tipi: il lavoratore presta servizio solo alcuni giorni della settimana e con orario ridotto in quei giorni. Le ferie vengono riproporzionate sia per i giorni sia per le ore.

Tabella riepilogativa (CCNL Commercio, base 26 giorni)

Tipo PTOre/sett.Giorni/sett.Ferie (giorni)Ferie (ore)Note
Full time40526208Riferimento
Orizzontale 30h30526156Stessi giorni, meno ore
Orizzontale 20h20526104Stessi giorni, meno ore
Verticale 3gg24315,6Giorni proporzionati
Verticale 4gg32420,8Giorni proporzionati

Le ferie maturano mensilmente in proporzione al totale annuo previsto dal proprio CCNL. La tabella seguente mostra ferie, ROL ed ex festività maturate ogni mese per i principali contratti collettivi.

Ferie maturate al mese per CCNL: rateo mensile di ferie, ROL ed ex festività per i principali contratti collettivi nazionali
CCNLFerie/anno (gg)Ferie/mese (gg)ROL/anno (ore)ROL/mese (ore)Ex fest./mese (ore)
Commercio262,1756–724,67–6,002,67
Metalmeccanico201,67726,002,67
Trasporti221,83403,332,67
Alimentare221,8356–724,67–6,002,67
Chimico221,8364–725,33–6,002,67
Edilizia201,67887,332,67
Turismo262,17322,672,67
Pubblico impiego26–282,17–2,3302,67

Soglia dei 15 giorni: quando matura il rateo mensile?

Un mese matura ferie e permessi solo se il lavoratore ha prestato servizio per almeno 15 giorni di calendario in quel mese. Questa soglia si applica sia al mese di assunzione sia a quello di cessazione del rapporto. Se nel mese si lavora meno di 15 giorni (ad esempio assunzione il 20 del mese), il rateo mensile non scatta e quel mese non viene conteggiato ai fini della maturazione.

Ferie maturate al mese nel CCNL Commercio

Il CCNL Commercio — tra i più diffusi in Italia — prevede 26 giorni di ferie annui, pari a 2,17 giorni al mese. I ROL maturano a 4,67 ore/mese per i lavoratori con meno di 5 anni di anzianità, e salgono a 6,00 ore/mese oltre i 5 anni. Le ex festività aggiungono 2,67 ore/mese. Complessivamente, un dipendente del commercio con anzianità superiore ai 5 anni matura oltre 11 ore di permessi ogni mese.

ROL sta per Riduzione Orario di Lavoro: sono ore di permesso retribuito aggiuntive rispetto alle ferie, introdotte dai CCNL per compensare la riduzione dell'orario di lavoro. Si usano come le ferie, ma in genere a ore anzi­ché a giornate intere.

Confronto tra ferie, ROL ed ex festività: fonte normativa, unità di misura, irrinunciabilità, scadenza e liquidazione se non goduti
CaratteristicaFerieROLEx Festività
FonteLegge (art. 36 Cost., D.Lgs. 66/2003)CCNLCCNL
UnitàGiorniOreOre
IrrinunciabiliNoNo
Scadenza fruizione18 mesi dalla fine dell'anno30 giugno anno successivo31 dicembre dell'anno
Se non godutiContributi INPS a carico datorePagati in busta pagaPagati in busta paga

Differenza tra ROL e ferie

La differenza fondamentale è che le ferie sono un diritto irrinunciabile garantito dall'art. 36 della Costituzione e dal D.Lgs. 66/2003: il lavoratore non può rinunciarvi e il datore non può pagarle in sostituzione durante il rapporto di lavoro. I ROL, invece, sono un istituto contrattuale: scadono e, se non fruiti entro la data prevista dal CCNL, vengono liquidati come compenso aggiuntivo in busta paga.

I ROL vengono pagati se non li uso?

Sì. I ROL non goduti entro la scadenza prevista dal CCNL (tipicamente il 30 giugno dell'anno successivo a quello di maturazione) vengono pagati in busta paga come compenso aggiuntivo. Non si perdono, quindi, ma è sempre preferibile fruirli per il recupero psicofisico e per non avere un carico fiscale concentrato.

Posso usare i ROL come ferie?

Sì, nei limiti di quanto previsto dal proprio CCNL. I ROL si richiedono allo stesso modo delle ferie — con preavviso e accordo con il datore — e vengono retribuiti alla stessa stregua. La differenza pratica è che i ROL si fruiscono spesso a ore (mezza giornata, alcune ore per visite mediche, ecc.), mentre le ferie si prendono tipicamente a giornate intere.

Le ferie non godute alla cessazione del rapporto di lavoro devono essere pagate dal datore attraverso un'indennità sostitutiva. Durante il rapporto, invece, le ferie non possono essere monetizzate (art. 10 D.Lgs. 66/2003).

La formula per il calcolo è: retribuzione giornaliera × giorni di ferie residue. La retribuzione giornaliera si ottiene dividendo la RAL per 26 (giorni lavorativi convenzionali per mese) oppure, più precisamente, per il numero di giorni lavorativi previsti dal CCNL.

Tabella indennità ferie non godute: importo al variare della retribuzione giornaliera e dei giorni di ferie residue
Retrib. giornaliera5 giorni residui10 giorni residui15 giorni residui20 giorni residui
€ 80€ 400€ 800€ 1.200€ 1.600
€ 100€ 500€ 1.000€ 1.500€ 2.000
€ 120€ 600€ 1.200€ 1.800€ 2.400
€ 150€ 750€ 1.500€ 2.250€ 3.000

Come si calcola l'indennità per ferie non godute

La retribuzione giornaliera si calcola dividendo la retribuzione mensile lorda per il numero di giorni lavorativi del mese (di solito 26 o 22 a seconda del CCNL). L'indennità è soggetta a tassazione IRPEF ordinaria e a contribuzione INPS, quindi il netto percepito sarà inferiore all'importo lordo calcolato nella tabella.

Contributi INPS sulle ferie non godute: cosa paga il datore

Se il lavoratore non fruisce del periodo minimo di ferie garantito dalla legge (4 settimane) entro i 18 mesi successivi all'anno di maturazione, il datore di lavoro è tenuto a versare i contributi previdenziali INPS anche sulle ferie non godute. Questo rappresenta un costo aggiuntivo per l'azienda che si aggiunge all'indennità sostitutiva da corrispondere al lavoratore alla cessazione del rapporto.

Diversi CCNL prevedono ferie o permessi aggiuntivi al crescere dell'anzianità di servizio. La tabella seguente riepiloga come cambia il diritto nei principali contratti.

Ferie e permessi in base all'anzianità di servizio per CCNL: variazioni a meno di 5 anni, tra 5 e 10 anni e oltre 10 anni
CCNL< 5 anni5–10 anni> 10 anniNote
Commercio26 gg + ROL 56h26 gg + ROL 72h26 gg + ROL 72hROL aumenta a 72h dopo i 5 anni
Metalmeccanico20 gg20 gg32 gg (4 sett.)+4 settimane di ferie dopo 10 anni
Pubblico impiego26 gg28 gg (dopo 3 anni)28 gg+2 giorni già dopo 3 anni di servizio
Chimico22 gg + ROL 64h22 gg + ROL 72h22 gg + ROL 72hROL aumenta da 64h a 72h dopo i 5 anni
Alimentare22 gg + ROL 56h22 gg + ROL 72h22 gg + ROL 72hROL aumenta da 56h a 72h dopo i 5 anni

CCNL Commercio: ROL aggiuntivi dopo 5 anni di anzianità

Nel CCNL Commercio l'anzianità di servizio incide sui ROL: si parte da 56 ore annue nei primi 5 anni, per salire a 72 ore annue dal quinto anno in poi. Si tratta di 16 ore di permesso in più ogni anno, equivalenti a circa 2 giornate intere di riposo aggiuntive. Il numero di giorni di ferie (26) rimane invece invariato indipendentemente dall'anzianità.

CCNL Metalmeccanico: la quinta settimana di ferie dopo 10 anni

Il CCNL Metalmeccanico prevede un meccanismo peculiare: dopo 10 anni di anzianità nella stessa azienda, il lavoratore acquisisce il diritto a una settimana aggiuntiva di ferie, passando da 20 giorni a 32 giorni (ovvero 4 settimane). Si tratta di un salto significativo — 12 giorni in più — che riconosce la fedeltà aziendale di lungo periodo.

Il dipendente pubblico gode di un regime di ferie e permessi regolato dai CCNL di comparto (funzioni centrali, sanità, enti locali, scuola). Le regole principali differiscono significativamente dal settore privato.

Confronto ferie e permessi tra pubblico impiego e settore privato: voce per voce per CCNL Commercio e Metalmeccanico
VocePubblico impiegoPrivato (Commercio)Privato (Metalmeccanico)
Ferie/anno26 gg (<3 anni) / 28 gg (≥3 anni)26 gg20 gg (32 gg dopo 10 anni)
ROLNon previsti56–72 ore/anno72 ore/anno
Ex festività4 giorni (non ore)32 ore32 ore
Permessi studio150 ore/anno (con condizioni)Variabile per CCNLVariabile per CCNL
Permessi L. 1043 giorni/mese3 giorni/mese3 giorni/mese

Quante ferie ha un dipendente statale?

Il dipendente statale ha diritto a 26 giorni di ferie annui nei primi 3 anni di servizio, che salgono a 28 giorni dal quarto anno in poi. Su una settimana lavorativa di 5 giorni, questo equivale rispettivamente a circa 22 e 24 giorni lavorativi. A differenza del settore privato, nel pubblico impiego non esistono i ROL ma sono previsti permessi brevi e permessi retribuiti per motivi personali e familiari.

Permessi nel pubblico impiego: la legge 104

La Legge 104/1992 garantisce sia ai dipendenti pubblici sia a quelli privati 3 giorni di permesso retribuito al mese per assistere un familiare con grave disabilità, oppure 2 ore di permesso giornaliero (ridotte a 1 ora per lavoratori a tempo parziale). Nel pubblico impiego si aggiungono ulteriori istituti: permessi per matrimonio (15 giorni), lutto (3 giorni), visite mediche e permessi brevi non retribuiti fino a 36 ore annue.

Ferie e permessi hanno scadenze diverse fissate dalla legge e dai CCNL. Conoscerle è fondamentale per non perdere i propri diritti o per evitare costi aggiuntivi per il datore di lavoro.

Scadenze per la fruizione di ferie, ROL ed ex festività maturati nell'anno 2025
TipoMaturazione 2025Scadenza fruizioneSe non goduti
Ferie (prime 2 settimane)Gennaio–Dicembre 2025Entro il 31/12/2025Contributi INPS a carico datore
Ferie (ultime 2 settimane)Gennaio–Dicembre 2025Entro il 30/06/2027Contributi INPS a carico datore
ROLGennaio–Dicembre 2025Entro il 30/06/2026Pagati in busta paga
Ex festivitàGennaio–Dicembre 2025Entro il 31/12/2025Pagati in busta paga

La regola dei 18 mesi per le ferie

L'art. 10 del D.Lgs. 66/2003 stabilisce che almeno 2 settimane di ferie devono essere fruite nell'anno di maturazione, preferibilmente nel periodo estivo. Le restanti 2 settimane possono essere rinviate, ma devono comunque essere godute entro 18 mesi dalla fine dell'anno di maturazione. Per le ferie maturate nel 2025, quindi, la scadenza delle ultime 2 settimane è il 30 giugno 2027.

Cosa succede se il datore non concede le ferie?

Il datore di lavoro che non concede le ferie entro i termini di legge è soggetto a sanzioni amministrative da parte dell'Ispettorato del Lavoro. In più, è tenuto a versare i contributi INPS sulle ferie non godute e potrebbe essere esposto a azioni legali da parte del lavoratore. Il lavoratore, dal canto suo, può diffidare il datore tramite un consulente del lavoro o un sindacato.

Alla cessazione del rapporto di lavoro — per dimissioni, licenziamento o scadenza del contratto — tutte le ferie, i ROL e le ex festività non goduti devono essere liquidati nell'ultima busta paga. L'importo si aggiunge al TFR e alle altre spettanze di fine rapporto.

Esempio di calcolo delle spettanze di fine rapporto per ferie residue e ROL non goduti con RAL di 30.000 euro
VoceEsempio (RAL € 30.000)Calcolo
Ferie residue (10 gg)€ 1.153,85Retrib. giorn. € 115,38 × 10
ROL residui (24 ore)€ 346,15Retrib. oraria € 14,42 × 24
Ex festività (8 ore)€ 115,38Retrib. oraria € 14,42 × 8
Totale lordo€ 1.615,38Somma delle voci
IRPEF stimata (aliq. eff. 27%)−€ 436,15Tassazione ordinaria
Totale netto stimato€ 1.179,23Al lordo di INPS lavoratore

Come calcolare le ferie residue nelle dimissioni

Il punto di partenza è calcolare le ferie maturate fino alla data di cessazione (proporzionando i giorni annui ai mesi lavorati), poi sottrarre le ferie già godute. Il risultato sono i giorni di ferie residue da liquidare. La retribuzione giornaliera si ottiene dividendo la retribuzione mensile lorda per 26. Puoi usare il calcolatore stipendio netto per stimare la tua retribuzione giornaliera lorda di riferimento.

Ferie negative: cosa succede se ho usato più ferie di quelle maturate?

Se alla cessazione del rapporto il lavoratore ha goduto di più ferie di quante ne avesse maturate, si parla di ferie “negative”. Il datore di lavoro può trattenere dall'ultima busta paga l'importo corrispondente alle ferie fruite in anticipo, calcolato con la stessa formula della retribuzione giornaliera. Questo importo è detraibile solo se esplicitamente previsto dal contratto individuale o dal CCNL.

Le risposte alle domande più cercate su ferie e permessi, aggiornate al 2026.

Come si calcolano le ferie maturate?

Le ferie maturano in proporzione ai mesi lavorati. Se il CCNL prevede 26 giorni annui e hai lavorato 6 mesi, hai maturato 13 giorni. Si considera un mese intero se hai lavorato almeno 15 giorni in quel mese.

Cosa sono i ROL (Riduzione Orario di Lavoro)?

I ROL sono permessi retribuiti aggiuntivi rispetto alle ferie. Il numero varia per CCNL: il Metalmeccanico prevede 72 ore annue, il Commercio 56 ore, l'Edilizia 88 ore. Si maturano mensilmente e devono essere fruiti entro scadenze specifiche.

Le ferie non godute vengono pagate?

Le ferie non godute possono essere pagate solo alla cessazione del rapporto di lavoro. Durante il rapporto, le ferie eccedenti il minimo legale (4 settimane) possono essere monetizzate, ma le prime 4 settimane devono essere obbligatoriamente fruite.

Cosa sono le ex festività?

Le ex festività sono 4 giornate (32 ore) di permesso che sostituiscono festività abolite. Sono previste dalla maggior parte dei CCNL e maturano come le ferie in proporzione ai mesi lavorati.

Entro quando vanno fruite le ferie?

Le prime 2 settimane di ferie vanno fruite nell'anno di maturazione (preferibilmente tra giugno e settembre). Le restanti 2 settimane vanno fruite entro 18 mesi dalla fine dell'anno di maturazione. I ROL hanno scadenze specifiche per CCNL, generalmente il 30 giugno dell'anno successivo.