Approfondimenti
Pensione netta mensile per un pensionato residente in Lombardia, senza familiari a carico, su 13 mensilità. Il calcolo include IRPEF 2026, detrazioni da pensione e addizionali regionali/comunali.
| Lordo mensile | IRPEF annua | Detrazioni | Addizionali | Netto mensile | Aliquota media |
|---|---|---|---|---|---|
| 800 € | 2392 € | −1833 € | 211 € | 741 € | 7,4% |
| 1000 € | 2990 € | −1665 € | 264 € | 878 € | 12,2% |
| 1200 € | 3588 € | −1498 € | 319 € | 1015 € | 15,4% |
| 1500 € | 4485 € | −1247 € | 412 € | 1219 € | 18,7% |
| 1700 € | 5083 € | −1080 € | 473 € | 1356 € | 20,3% |
| 1800 € | 5382 € | −996 € | 504 € | 1424 € | 20,9% |
| 2000 € | 5980 € | −879 € | 566 € | 1564 € | 21,8% |
| 2200 € | 6650 € | −731 € | 629 € | 1696 € | 22,9% |
| 2500 € | 8015 € | −557 € | 727 € | 1870 € | 25,2% |
| 2700 € | 8925 € | −474 € | 793 € | 1989 € | 26,3% |
| 3000 € | 10.290 € | −350 € | 891 € | 2167 € | 27,8% |
| 3500 € | 12.565 € | −143 € | 1055 € | 2463 € | 29,6% |
Valori calcolati con aliquote IRPEF 2026 e addizionali Lombardia. Il netto può variare in base alla regione.
Pensione lorda 1500 € — quanto resta netto?
Con una pensione lorda di 1500 €/mese (19.500 € annui), il pensionato riceve 1219 € netti al mese. L'IRPEF lorda ammonta a 4485 € annui, ridotta dalle detrazioni per redditi da pensione (1247 €). Le addizionali regionali e comunali aggiungono 412 €. L'aliquota media effettiva è del 18,7%.
Pensione lorda 2000 € — quanto resta netto?
Con una pensione lorda di 2000 €/mese (26.000 € annui), il pensionato riceve 1564 € netti al mese. L'IRPEF lorda ammonta a 5980 € annui, ridotta dalle detrazioni per redditi da pensione (879 €). Le addizionali regionali e comunali aggiungono 566 €. L'aliquota media effettiva è del 21,8%.
Pensione lorda 2500 € — quanto resta netto?
Con una pensione lorda di 2500 €/mese (32.500 € annui), il pensionato riceve 1870 € netti al mese. L'IRPEF lorda ammonta a 8015 € annui, ridotta dalle detrazioni per redditi da pensione (557 €). Le addizionali regionali e comunali aggiungono 727 €. L'aliquota media effettiva è del 25,2%.
Pensione lorda 3000 € — quanto resta netto?
Con una pensione lorda di 3000 €/mese (39.000 € annui), il pensionato riceve 2167 € netti al mese. L'IRPEF lorda ammonta a 10.290 € annui, ridotta dalle detrazioni per redditi da pensione (350 €). Le addizionali regionali e comunali aggiungono 891 €. L'aliquota media effettiva è del 27,8%.
I pensionati beneficiano di detrazioni specifiche più favorevoli rispetto ai lavoratori dipendenti per redditi bassi. La “no tax area” per i pensionati è di 8.500€ annui.
| Reddito annuo | Detrazione | Note |
|---|---|---|
| Fino a 8.500 € | 1.955 € | No tax area — IRPEF azzerata (minimo 713 €) |
| 8.501 — 28.000 € | 700 + 1.255 × (28.000 − reddito) / 19.500 | Decresce linearmente |
| 28.001 — 50.000 € | 700 × (50.000 − reddito) / 22.000 | Decresce fino a zero |
| Oltre 50.000 € | 0 € | Nessuna detrazione |
Differenza con le detrazioni da lavoro dipendente
Il pensionato non paga contributi INPS (9,19% per i dipendenti), ma ha una no tax area inferiore: 8.500€ contro 8.174€ del dipendente. Le detrazioni per pensione seguono una formula diversa dall'art. 13 comma 1 (lavoro dipendente) e sono generalmente più favorevoli per redditi fino a 15.000€, ma meno favorevoli tra 15.000€ e 28.000€.
Le addizionali regionali e comunali variano significativamente da regione a regione. Tabella calcolata su una pensione lorda annua di 26.000€ (2.000€/mese), senza familiari a carico.
| Regione | Add. regionale | Add. comunale (stima) | Netto mensile |
|---|---|---|---|
| Lombardia | 358 € | 208 € | 1564 € |
| Lazio | 626 € | 208 € | 1543 € |
| Campania | 585 € | 208 € | 1547 € |
| Sicilia | 320 € | 208 € | 1567 € |
| Veneto | 320 € | 208 € | 1567 € |
| Piemonte | 477 € | 208 € | 1555 € |
| Emilia Romagna | 412 € | 208 € | 1560 € |
| Puglia | 357 € | 208 € | 1564 € |
| Toscana | 370 € | 208 € | 1563 € |
| Calabria | 450 € | 208 € | 1557 € |
| Sardegna | 320 € | 208 € | 1567 € |
| Liguria | 320 € | 208 € | 1567 € |
| Marche | 353 € | 208 € | 1564 € |
| Abruzzo | 434 € | 208 € | 1558 € |
| Friuli Venezia Giulia | 240 € | 208 € | 1573 € |
| Trentino Alto Adige | 320 € | 208 € | 1567 € |
| Umbria | 592 € | 208 € | 1546 € |
| Basilicata | 320 € | 208 € | 1567 € |
| Molise | 472 € | 208 € | 1555 € |
| Valle d' Aosta | 320 € | 208 € | 1567 € |
Addizionali comunali stimate sulla media del capoluogo di regione. Per valori precisi, usa il calcolatore sopra.
Il calcolo del netto è identico per tutti i tipi di pensione. Ciò che cambia è l'importo lordo di partenza.
| Tipo | Come si determina il lordo | Età richiesta |
|---|---|---|
| Vecchiaia | Montante contributivo × coefficiente di trasformazione | 67 anni + 20 anni di contributi |
| Anticipata | Stesso calcolo, coefficiente più basso (età inferiore) | 42 anni e 10 mesi (uomini) / 41 anni e 10 mesi (donne) |
| Reversibilità | Quota della pensione del defunto (vedi sotto) | Nessun requisito d'età |
Quote di reversibilità
| Superstiti | Quota spettante |
|---|---|
| Solo coniuge | 60% |
| Coniuge + 1 figlio | 80% |
| Coniuge + 2 o più figli | 100% |
| 1 figlio (senza coniuge) | 70% |
| 2 figli (senza coniuge) | 80% |
Esempio: se la pensione del defunto era 2.000€/mese e il coniuge superstite riceve il 60%, la pensione lorda di reversibilità è 1.200€/mese. Su questa cifra si calcolano IRPEF, detrazioni e addizionali come per qualsiasi pensione.
Gli scaglioni IRPEF 2026 sono identici per pensionati e lavoratori dipendenti: 23% fino a 28.000€, 35% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€. Ciò che cambia sono le detrazioni, disciplinate dall'art. 13 comma 3-bis TUIR per i pensionati anziché dall'art. 13 comma 1 per i lavoratori.
| Scaglione | Aliquota | Pensione lorda 24.000 € | Pensione lorda 36.000 € | Pensione lorda 48.000 € |
|---|---|---|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% | 5520 € | 6440 € | 6440 € |
| 28.001 € – 50.000 € | 35% | — | 2800 € | 7000 € |
| Oltre 50.000 € | 43% | — | — | — |
| IRPEF lorda totale | — | 5520 € | 9240 € | 13.440 € |
| Detrazioni pensione | art. 13 c.3-bis | −957 € | −445 € | −64 € |
Calcolo su pensione lorda annua. Valori arrotondati all'euro.
Come si applica l'IRPEF alla pensione?
L'IRPEF si applica alla pensione lorda annua con il metodo degli scaglioni progressivi: ogni scaglione tassa solo la parte di reddito che vi rientra. Su una pensione lorda di 24.000€ l'anno, l'IRPEF lorda è 5520 €. Sottraendo le detrazioni per redditi da pensione (957 €), l'IRPEF netta si riduce notevolmente. Le addizionali regionali e comunali si calcolano separatamente.
L'aliquota IRPEF è uguale per pensionati e lavoratori?
Le aliquote IRPEF sono identiche (23%, 35%, 43%). Ciò che differisce sono le detrazioni: i pensionati applicano l'art. 13 comma 3-bis TUIR, con una no tax area a 8.500€ (contro 8.174€ dei dipendenti) e una formula di decrescita diversa tra 8.500€ e 28.000€. Il pensionato non versa contributi INPS (9,19% per i dipendenti), il che rende il confronto lordo – netto strutturalmente diverso.
La pensione minima INPS 2026 è stimata in circa 614,77€/mese (rivalutazione +2,8% rispetto ai 598,61€ del 2025, in linea con la variazione ISTAT). Chi percepisce una pensione inferiore può ricevere l'integrazione al minimo dall'INPS, se il reddito complessivo non supera le soglie di legge.
| Anno | Importo mensile | Importo annuo (13 mens.) | Soglia reddito annua |
|---|---|---|---|
| 2024 | 598,61 € | 7782 € | 7783 € |
| 2025 | 598,61 € | 7782 € | 7783 € |
| 2026(stima) | 614,77 € | 7992 € | 7993 € |
La soglia di reddito è quella per il singolo. Per i coniugati la soglia è circa il doppio. Valori aggiornati con rivalutazione automatica ISTAT.
Come si richiede l'integrazione al minimo?
L'integrazione al minimo è riconosciuta automaticamente dall'INPS in fase di liquidazione della pensione, verificando il reddito del richiedente. Se il reddito cambia negli anni, l'INPS può revocare o ridurre l'integrazione. È necessario comunicare all'INPS ogni variazione di reddito tramite il modello RED entro il 31 luglio dell'anno successivo a quello di riferimento.
Pensione minima per chi non ha mai lavorato
Chi non ha mai lavorato e non ha contributi versati può accedere all'assegno sociale INPS (non alla pensione minima), riservato a chi ha compiuto 67 anni e ha un reddito inferiore alla soglia annuale stabilita per legge. Per gli over 70 che percepiscono la pensione minima è prevista la maggiorazione sociale, che porta l'importo mensile fino a circa 714€/mese (soglia 2026 stimata), a condizione che il reddito personale non superi le soglie di legge.
Calcolo effettuato con IRPEF 2026, detrazioni art. 13 comma 3-bis TUIR e addizionali Lombardia. Pensionato senza familiari a carico, 13 mensilità.
| Lorda/mese | Lorda annua | IRPEF | Detrazioni | Addizionali | Netta mensile | % trattenute |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1000 € | 13.000 € | 2990 € | −1665 € | 264 € | 878 € | 12,2% |
| 1200 € | 15.600 € | 3588 € | −1498 € | 319 € | 1015 € | 15,4% |
| 1500 € | 19.500 € | 4485 € | −1247 € | 412 € | 1219 € | 18,7% |
| 1800 € | 23.400 € | 5382 € | −996 € | 504 € | 1424 € | 20,9% |
| 2000 € | 26.000 € | 5980 € | −879 € | 566 € | 1564 € | 21,8% |
| 2500 € | 32.500 € | 8015 € | −557 € | 727 € | 1870 € | 25,2% |
| 3000 € | 39.000 € | 10.290 € | −350 € | 891 € | 2167 € | 27,8% |
Addizionali Lombardia. Il netto varia in base alla regione di residenza.
Pensione lorda 1000 €: quanto resta netto?
Con una pensione lorda di 1000 €/mese (13.000 € annui), il pensionato riceve circa 878 € netti al mese. L'IRPEF lorda è 2990 €, ridotta dalle detrazioni per redditi da pensione (1665 €). Le addizionali (Lombardia) aggiungono 264 €. La percentuale di trattenute è del 12,2%. Usa il calcolatore in cima per un risultato personalizzato con la tua regione.
Pensione lorda 1500 €: quanto resta netto?
Con una pensione lorda di 1500 €/mese (19.500 € annui), il pensionato riceve circa 1219 € netti al mese. L'IRPEF lorda è 4485 €, ridotta dalle detrazioni per redditi da pensione (1247 €). Le addizionali (Lombardia) aggiungono 412 €. La percentuale di trattenute è del 18,7%. Usa il calcolatore in cima per un risultato personalizzato con la tua regione.
Pensione lorda 2000 €: quanto resta netto?
Con una pensione lorda di 2000 €/mese (26.000 € annui), il pensionato riceve circa 1564 € netti al mese. L'IRPEF lorda è 5980 €, ridotta dalle detrazioni per redditi da pensione (879 €). Le addizionali (Lombardia) aggiungono 566 €. La percentuale di trattenute è del 21,8%. Usa il calcolatore in cima per un risultato personalizzato con la tua regione.
Pensione lorda 3000 €: quanto resta netto?
Con una pensione lorda di 3000 €/mese (39.000 € annui), il pensionato riceve circa 2167 € netti al mese. L'IRPEF lorda è 10.290 €, ridotta dalle detrazioni per redditi da pensione (350 €). Le addizionali (Lombardia) aggiungono 891 €. La percentuale di trattenute è del 27,8%. Usa il calcolatore in cima per un risultato personalizzato con la tua regione.
Il trattamento integrativo (art. 1 D.L. 3/2020, convertito in L. 21/2020 — ex “Bonus Renzi”) spetta anche ai pensionati con reddito fino a 15.000€, per un importo massimo di 1.200€/anno (100€/mese). Per redditi tra 15.000€ e 28.000€ spetta solo se le detrazioni superano l'IRPEF lorda. Oltre 28.000€ non spetta.
| Reddito pensione (annuo) | Trattamento spettante | Effetto netto mensile |
|---|---|---|
| 10.000 € | 1200 € | +100 €/mese |
| 12.000 € | 1200 € | +100 €/mese |
| 15.000 € | 1200 € | +100 €/mese |
| 18.000 € | Non spetta | — |
| 25.000 € | Non spetta | — |
| 28.000 € | Non spetta | — |
Per redditi 15.001€ – 28.000€ il trattamento spetta solo se le detrazioni da pensione eccedono l'IRPEF lorda (raro in questa fascia).
Il bonus Renzi spetta ai pensionati?
Sì. Contrariamente a quanto spesso si crede, il trattamento integrativo non è riservato ai soli lavoratori dipendenti. L'art. 1 D.L. 3/2020 lo estende a tutti i titolari di redditi da pensione con reddito complessivo non superiore a 15.000€, purché l'imposta lorda superi la detrazione spettante. Per la pensione minima (circa 614€/mese, 7.983€/anno stimati 2026) il bonus è di norma riconosciuto automaticamente.
Come viene erogato il trattamento integrativo sulla pensione?
L'INPS applica il trattamento integrativo direttamente sul cedolino pensione mensile, come anticipo da conguagliarsi in sede di dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF). Se a fine anno risulta erogato in eccesso rispetto al dovuto, l'importo in eccesso viene recuperato. Il pensionato che presenta il 730 precompilato vede il conguaglio già calcolato dall'Agenzia delle Entrate.
Sai quanto vuoi ricevere netto ogni mese ma non conosci la pensione lorda corrispondente? La tabella qui sotto mostra la pensione lorda annua necessaria per ogni obiettivo netto mensile, calcolata con detrazioni art. 13 comma 3-bis e addizionali Lombardia.
| Netto desiderato/mese | Lorda necessaria/anno | Lorda necessaria/mese | IRPEF annua | Detrazioni | Differenza lordo−netto/mese |
|---|---|---|---|---|---|
| 800 € | 11.524 € | 886 € | 2651 € | −1760 € | 86 € |
| 1000 € | 15.319 € | 1178 € | 3523 € | −1516 € | 178 € |
| 1200 € | 19.133 € | 1472 € | 4401 € | −1271 € | 272 € |
| 1500 € | 24.852 € | 1912 € | 5716 € | −903 € | 412 € |
| 1800 € | 30.958 € | 2381 € | 7475 € | −606 € | 581 € |
| 2000 € | 35.342 € | 2719 € | 9010 € | −466 € | 719 € |
Calcolo con addizionali Lombardia, senza familiari a carico. Usa il calcolatore sopra per la tua regione.
Pensione netta 1.000€: quanto serve di lordo?
Per ricevere 1.000€ netti al mese è necessaria una pensione lorda di circa 1178 €/mese (15.319 € annui). La differenza tra lordo e netto è di 178 €/mese, pari a IRPEF (3523 € annui) ridotta dalle detrazioni (1516 €).
Pensione netta 1.500€: il lordo corrispondente
Per avere 1.500€ netti al mese serve una pensione lorda di 1912 €/mese (24.852 € annui). Il divario lordo − netto è di 412 €/mese.
Perché il lordo necessario non è lineare?
La relazione tra lordo e netto non è lineare perché all'aumentare del reddito: (1) l'aliquota marginale IRPEF sale (dal 23% al 35% al 43%); (2) le detrazioni per redditi da pensione decrescono progressivamente fino ad azzerarsi oltre 50.000€. Questo significa che per guadagnare 100€ netti in più a livelli di reddito elevati occorre un incremento lordo significativamente superiore — fino al 175% al di sopra dello scaglione 43%.
La pensione dei dipendenti pubblici (statali, insegnanti, forze dell'ordine, enti locali) è tassata con le stesse regole IRPEF della pensione privata: stessi scaglioni, stesse detrazioni art. 13 comma 3-bis, stesse addizionali regionali e comunali. La differenza principale riguarda il Trattamento di Fine Servizio (TFS), l'equivalente pubblico del TFR.
| Voce | Pensione privata | Pensione pubblica |
|---|---|---|
| Scaglioni IRPEF | 23% / 35% / 43% | 23% / 35% / 43% (identici) |
| Detrazioni | Art. 13 c.3-bis TUIR | Art. 13 c.3-bis TUIR (identiche) |
| Addizionali regionali | Sì, per regione | Sì, per regione (identiche) |
| Contributi INPS | 0% (pensionato) | 0% (pensionato) |
| Buonuscita | TFR (6,91% annuo) | TFS: 80% × ultimo stipendio × anni / 12 |
| Tempistica liquidazione | TFR: entro 30–90 gg | TFS: 12–24 mesi (in rate se > 50.000 €) |
La pensione pubblica è tassata diversamente?
No. Le regole fiscali sulla pensione mensile sono identiche per dipendenti pubblici e privati. Un insegnante con pensione lorda di 2.000€/mese paga esattamente la stessa IRPEF, le stesse detrazioni e le stesse addizionali di un metalmeccanico in pensione con lo stesso importo lordo. Il calcolatore in cima a questa pagina vale quindi anche per la pensione pubblica.
TFS e pensione: come funziona la buonuscita
Il TFS (Trattamento di Fine Servizio) è riservato ai dipendenti pubblici assunti prima del 2001. Si calcola come: 80% × ultimo stipendio annuo × anni di servizio / 12. I nuovi assunti dopo il 2001 ricevono invece il TFR come i privati (6,91% della retribuzione annua per ogni anno lavorato). Il TFS viene liquidato in una o più rate se supera 50.000€, con tempi che possono arrivare a 24 mesi dal pensionamento. Per calcolare il TFR maturato puoi usare il nostro calcolatore TFR.
Le risposte alle domande più cercate sulla pensione netta, aggiornate al 2026.
Come si calcola la pensione netta dal lordo?
Per calcolare la pensione netta si parte dalla pensione lorda annua, si calcola l'IRPEF con gli scaglioni 2026, si applicano le detrazioni per redditi da pensione e per familiari a carico, e si sottraggono le addizionali regionali e comunali. Il netto annuo diviso 13 dà la pensione netta mensile.
I pensionati pagano l'IRPEF?
Sì, la pensione è soggetta all'IRPEF come qualsiasi reddito. Tuttavia, i pensionati godono di detrazioni specifiche più favorevoli per redditi bassi: fino a 8.500€ la detrazione copre quasi interamente l'IRPEF (zona di esenzione fiscale).
Quante mensilità ha la pensione?
La pensione viene erogata su 13 mensilità. La tredicesima viene pagata solitamente nel mese di dicembre. Non è prevista la quattordicesima per tutti i pensionati, ma solo per quelli con redditi sotto determinate soglie.
Qual è la pensione minima 2026?
La pensione minima INPS nel 2026 è di circa 598€ mensili (7.781€ annui). Per i pensionati over 75 sono previste maggiorazioni. La pensione minima è esente da IRPEF grazie alle detrazioni.
Quante tasse paga un pensionato in Italia nel 2026?
Un pensionato paga l'IRPEF con gli scaglioni 2026 (23% fino a 28.000€, 35% fino a 50.000€, 43% oltre), le addizionali regionali e comunali. Grazie alle detrazioni specifiche per redditi da pensione, chi percepisce meno di 8.500€ l'anno non paga IRPEF.
Cosa sono le addizionali regionali sulla pensione?
Le addizionali regionali sono imposte aggiuntive all'IRPEF che variano da regione a regione. Vengono trattenute sulla pensione da gennaio a novembre dell'anno successivo. L'aliquota va dallo 0,9% all'oltre 3% a seconda della regione e del reddito.
La pensione di reversibilità è tassata?
Sì, la pensione di reversibilità è soggetta a IRPEF come la pensione diretta. L'importo corrisponde al 60% della pensione del defunto (se c'è solo il coniuge), al 70% con un figlio, o all'80% con due o più figli. Il calcolo delle tasse è identico: si applica IRPEF, detrazioni e addizionali sulla quota spettante.
Qual è la differenza tra pensione lorda e netta?
La pensione lorda è l'importo comunicato dall'INPS prima delle tasse. La pensione netta è ciò che effettivamente si riceve sul conto corrente, dopo aver sottratto IRPEF, addizionali regionali e comunali. A differenza dello stipendio, il pensionato NON paga contributi INPS.