Approfondimenti
Imponibile e IVA per i principali importi IVA inclusa, con tutte le aliquote.
| IVA inclusa | IVA 4% | IVA 5% | IVA 10% | IVA 22% |
|---|---|---|---|---|
| 100,00 € | 3,85 € | 4,76 € | 9,09 € | 18,03 € |
| 200,00 € | 7,69 € | 9,52 € | 18,18 € | 36,07 € |
| 500,00 € | 19,23 € | 23,81 € | 45,45 € | 90,16 € |
| 1000,00 € | 38,46 € | 47,62 € | 90,91 € | 180,33 € |
| 1500,00 € | 57,69 € | 71,43 € | 136,36 € | 270,49 € |
| 2000,00 € | 76,92 € | 95,24 € | 181,82 € | 360,66 € |
| 5000,00 € | 192,31 € | 238,10 € | 454,55 € | 901,64 € |
| 10.000,00 € | 384,62 € | 476,19 € | 909,09 € | 1803,28 € |
| 20.000,00 € | 769,23 € | 952,38 € | 1818,18 € | 3606,56 € |
| 50.000,00 € | 1923,08 € | 2380,95 € | 4545,45 € | 9016,39 € |
IVA scorporata da importo IVA inclusa. Imponibile = Importo − IVA.
Le quattro aliquote IVA vigenti in Italia e i relativi ambiti di applicazione.
| Aliquota | Tipologia | Esempi |
|---|---|---|
| 4% | Super ridotta | Pane, latte, frutta, verdura, libri, prima casa |
| 5% | Ridotta speciale | Erbe aromatiche, basilico, spezie |
| 10% | Ridotta | Turismo, energia, ristrutturazioni, alimentari trasformati |
| 22% | Ordinaria | Tutti gli altri beni e servizi |
Per aggiungere l'IVA a un imponibile si usa la formula: Prezzo IVA inclusa = Imponibile × (1 + aliquota/100). Ad esempio, su un imponibile di €1.000 con IVA 22%, il prezzo ivato è €1.220.
| Imponibile | + IVA 4% | + IVA 10% | + IVA 22% |
|---|---|---|---|
| 100,00 € | 104,00 € | 110,00 € | 122,00 € |
| 250,00 € | 260,00 € | 275,00 € | 305,00 € |
| 500,00 € | 520,00 € | 550,00 € | 610,00 € |
| 1000,00 € | 1040,00 € | 1100,00 € | 1220,00 € |
| 2000,00 € | 2080,00 € | 2200,00 € | 2440,00 € |
| 5000,00 € | 5200,00 € | 5500,00 € | 6100,00 € |
Formula per aggiungere l'IVA al prezzo netto
La formula è semplice: moltiplica l'imponibile per il coefficiente corrispondente all'aliquota. Per IVA 4% usa 1,04; per IVA 10% usa 1,10; per IVA 22% usa 1,22. L'IVA da versare è la differenza tra il prezzo ivato e l'imponibile.
Aggiungere IVA 22% a un imponibile: esempio pratico
Imponibile €500 → IVA 22%: €500 × 0,22 = €110 di IVA, prezzo totale €610. In fattura andranno indicati separatamente imponibile, aliquota, importo IVA e totale.
Per scorporare l'IVA al 22% usa: Imponibile = Importo ÷ 1,22. L'IVA è la differenza tra importo e imponibile.
| Importo IVA inclusa | Imponibile | IVA 22% |
|---|---|---|
| 50,00 € | 40,98 € | 9,02 € |
| 100,00 € | 81,97 € | 18,03 € |
| 122,00 € | 100,00 € | 22,00 € |
| 200,00 € | 163,93 € | 36,07 € |
| 500,00 € | 409,84 € | 90,16 € |
| 1000,00 € | 819,67 € | 180,33 € |
| 1220,00 € | 1000,00 € | 220,00 € |
| 2000,00 € | 1639,34 € | 360,66 € |
| 5000,00 € | 4098,36 € | 901,64 € |
| 10.000,00 € | 8196,72 € | 1803,28 € |
Scorporo IVA 22% su 100€: quanto è l'IVA?
Su un importo di €100 IVA inclusa al 22%, l'imponibile è €100 ÷ 1,22 = €81,97 e l'IVA è €18,03. Attenzione: l'IVA non è il 22% di 100€ (€22) ma il 22% dell'imponibile.
Scorporo IVA 22% su 1.000€: calcolo completo
Importo €1.000 IVA inclusa: imponibile = €1.000 ÷ 1,22 = €819,67; IVA = €1.000 − €819,67 = €180,33.
Perché si divide per 1,22 e non si moltiplica per 22%?
Perché l'importo totale già include l'IVA. Moltiplicare per 22% darebbe l'IVA calcolata sull'intero importo (compresa la quota d'imposta), ottenendo un valore errato. Dividendo per 1,22 si isola correttamente l'imponibile, su cui poi il 22% coincide con l'IVA effettiva.
L'IVA ridotta al 10% si applica a numerose categorie di beni e servizi:
- Ristrutturazioni edilizie (manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili residenziali)
- Turismo e ristorazione (somministrazione di alimenti e bevande)
- Prodotti alimentari trasformati (conserve, salumi, formaggi stagionati)
- Medicinali (farmaci per uso umano e veterinario)
- Trasporto passeggeri (ferroviario, aereo, marittimo)
- Eventi culturali e spettacoli (ingressi a musei, teatri, cinema)
Formula: Imponibile = Importo ÷ 1,10.
| Importo IVA inclusa | Imponibile | IVA 10% |
|---|---|---|
| 100,00 € | 90,91 € | 9,09 € |
| 500,00 € | 454,55 € | 45,45 € |
| 1000,00 € | 909,09 € | 90,91 € |
| 2000,00 € | 1818,18 € | 181,82 € |
| 5000,00 € | 4545,45 € | 454,55 € |
IVA 10% sulle ristrutturazioni: come funziona
Per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili residenziali l'IVA agevolata al 10% si applica sia alla manodopera che ai materiali (se forniti dall'impresa e il loro valore non supera il 50% del corrispettivo). Per la nuova costruzione di prima casa l'aliquota scende ulteriormente al 4%.
Scorporo IVA 10% su 1.000€
Importo €1.000 IVA inclusa al 10%: imponibile = €1.000 ÷ 1,10 = €909,09; IVA = €90,91.
L'aliquota IVA del 4% (Tabella A, Parte II, DPR 633/72) è la più bassa prevista dall'ordinamento italiano e si applica a:
- Beni di prima necessità alimentari: pane, latte, frutta fresca, verdura
- Cessione di fabbricati adibiti ad abitazione principale (acquisto da costruttore)
- Ausili, protesi e dispositivi per disabili
- Pubblicazioni: libri, giornali quotidiani, riviste periodiche
Formula: Imponibile = Importo ÷ 1,04.
| Importo IVA inclusa | Imponibile | IVA 4% |
|---|---|---|
| 100,00 € | 96,15 € | 3,85 € |
| 200,00 € | 192,31 € | 7,69 € |
| 500,00 € | 480,77 € | 19,23 € |
| 1000,00 € | 961,54 € | 38,46 € |
IVA 4% prima casa: acquisto da costruttore
Chi acquista la prima abitazione direttamente da un'impresa costruttrice o di ristrutturazione paga l'IVA al 4% sul corrispettivo pattuito. I requisiti sono gli stessi dell'agevolazione “prima casa”: residenza nel Comune entro 18 mesi, immobile non di lusso (non A/1, A/8, A/9), assenza di altri immobili acquistati con agevolazione prima casa.
IVA 4% prodotti alimentari: la lista completa
Rientrano nell'aliquota super ridotta: pane e prodotti da forno, latte fresco e UHT, formaggi freschi non stagionati, uova, frutta e verdura fresche, paste alimentari, olio d'oliva. Sono invece soggetti ad aliquota 10% i prodotti trasformati e conservati (salumi, formaggi stagionati, conserve).
Guida rapida all'aliquota IVA applicabile alle operazioni più frequenti nella vita quotidiana e professionale.
| Operazione | Aliquota IVA | Note | Riferimento |
|---|---|---|---|
| Affitto abitativo | Esente | Locazioni a privati | Art. 10 n. 8 DPR 633/72 |
| Affitto commerciale | 22% o esente | Esente su opzione del locatore | Art. 10 n. 8 e art. 36-bis |
| Ristrutturazione ordinaria | 10% | Su immobili residenziali | Tab. A Parte III n. 127-quaterdecies |
| Ristrutturazione straordinaria | 10% | Manodopera e materiali (< 50%) | Tab. A Parte III n. 127-quinquiesdecies |
| Nuova costruzione prima casa | 4% | Da costruttore | Tab. A Parte II n. 21 |
| Nuova costruzione non prima casa | 10% | Da costruttore | Tab. A Parte III n. 127-undecies |
| Servizi professionali | 22% | Avvocati, commercialisti, ingegneri | Aliquota ordinaria |
| Consulenza | 22% | Consulenza aziendale e informatica | Aliquota ordinaria |
| Trasporto urbano | 5% | TPL urbano ed extraurbano locale | Tab. A Parte II-bis |
| Trasporto extraurbano | 10% | Ferroviario, aereo, marittimo | Tab. A Parte III n. 127-novies |
| Energia elettrica uso domestico | 10% | Uso abitativo fino a 3 kW | Tab. A Parte III n. 103 |
IVA sugli affitti: quando si paga e quando è esente
Le locazioni abitative a privati sono generalmente esenti IVA per legge (art. 10, n. 8, DPR 633/72). Le locazioni commerciali sono esenti di default ma il locatore può optare per l'imponibilità al 22%, emettendo fattura con IVA — scelta conveniente se il conduttore è un soggetto IVA che detraggono l'imposta.
IVA ristrutturazione 10% o 22%: come orientarsi
L'aliquota agevolata al 10% si applica agli interventi su immobili a prevalente destinazione abitativa. Per i lavori su immobili commerciali (uffici, negozi) l'aliquota ordinaria del 22% è la regola. I materiali forniti dall'impresa godono del 10% solo se il loro valore non supera la metà del corrispettivo totale; altrimenti si scinde la fattura.
Le operazioni esenti IVA non prevedono l'addebito dell'imposta, ma vanno comunque fatturate indicando la norma di esenzione. Diversamente dalle operazioni escluse (fuori campo IVA), quelle esenti rientrano nel campo di applicazione del tributo ma sono dispensate dall'imposta per ragioni di politica fiscale.
| Operazione esente | Riferimento | Note |
|---|---|---|
| Prestazioni sanitarie | Art. 10 n. 18 | Medici, dentisti, psicologi, fisioterapisti |
| Prestazioni educative | Art. 10 n. 20 | Scuole, università, corsi riconosciuti |
| Operazioni di assicurazione | Art. 10 n. 2 | Premi assicurativi e riassicurativi |
| Operazioni bancarie e finanziarie | Art. 10 n. 1 | Concessione crediti, depositi, pagamenti |
| Locazione immobili abitativi | Art. 10 n. 8 | Affitti residenziali a privati |
| Cessione sangue e organi | Art. 10 n. 19 | Sangue umano, plasma, latte materno |
| Servizi postali pubblici | Art. 10 n. 16 | Servizi del fornitore del servizio universale |
Esente, escluso, non imponibile: le differenze
Esente (art. 10): nel campo IVA, ma l'imposta non si applica. Il cedente non detrae l'IVA sugli acquisti (pro rata).
Escluso (art. 2-4): fuori dal campo IVA, nessuna fattura obbligatoria.
Non imponibile (art. 8, 8-bis, 9): aliquota zero, ma il cedente detrae l'IVA sugli acquisti. Tipico delle esportazioni.
Il medico paga l'IVA? L'esenzione per prestazioni sanitarie
Le prestazioni mediche e sanitarie rese da professionisti abilitati sono esenti IVA ai sensi dell'art. 10, n. 18. Il medico emette fattura con dicitura “Operazione esente IVA ai sensi dell'art. 10, n. 18, DPR 633/1972”. Non addebita IVA e non detrae l'IVA sulle proprie spese (salvo pro rata se svolge anche attività imponibili).
Il reverse charge (o inversione contabile) è il meccanismo con cui l'obbligo di versare l'IVA viene trasferito dal cedente/prestatore al cessionario/committente. È disciplinato dall'art. 17, comma 6, DPR 633/72 e si applica in specifici settori per contrastare le frodi IVA.
| Settore | Operazione | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| Edilizia | Subappalti nel settore delle costruzioni | Art. 17 c. 6 lett. a |
| Pulizie e demolizioni | Servizi su edifici (pulizia, demolizione, installazione impianti) | Art. 17 c. 6 lett. a-ter |
| Metalli preziosi | Cessioni di oro industriale e argento puro | Art. 17 c. 5 |
| Rottami e cascami | Cessioni di rottami ferrosi e non ferrosi | Art. 74 commi 7-8 |
| Commercio elettronico | Cessioni di cellulari, tablet, laptop tra operatori | Art. 17 c. 6 lett. b |
| Servizi intra-UE | Prestazioni di servizi B2B tra soggetti UE | Art. 7-ter DPR 633/72 |
Reverse charge in edilizia: subappalti e manutenzione
In caso di subappalto nel settore edilizio, il subappaltatore emette fattura senza IVA con la dicitura “Inversione contabile — art. 17, c. 6, lett. a, DPR 633/72”. Il committente (appaltatore principale) integra la fattura, registra l'IVA sia a debito che a credito e la versa — a meno che non abbia diritto alla detrazione.
Come si registra una fattura in reverse charge?
Il cessionario/committente deve: 1) integrare la fattura ricevuta con l'indicazione dell'aliquota e dell'IVA; 2) registrarla nel registro acquisti (detrazione) e nel registro vendite (debito) con uguale importo; 3) includere l'operazione nella liquidazione IVA periodica. L'effetto netto è zero se il soggetto ha piena detraibilità.
Gli scambi tra operatori di Paesi UE seguono regole speciali rispetto alle operazioni domestiche. Il principio cardine è la tassazione nel Paese di destinazione per le operazioni B2B.
| Operazione | Trattamento IVA | Adempimenti |
|---|---|---|
| Vendita B2B UE (cessione intra-UE) | Non imponibile | Fattura con art. 41 D.L. 331/93, iscrizione VIES, Intrastat |
| Acquisto B2B UE (acquisto intra-UE) | Reverse charge | Integrazione fattura, registro acquisti e vendite, Intrastat |
| Vendita B2C UE sotto soglia | IVA italiana (22%/10%/4%) | Fattura o scontrino con IVA italiana |
| Vendita B2C UE sopra soglia OSS | IVA del Paese di destinazione | Registrazione OSS, dichiarazione trimestrale OSS |
| Servizi B2B UE (regola generale) | Non imponibile in Italia | Fattura con art. 7-ter DPR 633/72, reverse charge nel Paese UE del cliente |
Cos'è il VIES e perché serve per l'IVA intra-UE
Il VIES (VAT Information Exchange System) è la banca dati europea per verificare la validità dei numeri IVA degli operatori UE. Prima di emettere una fattura non imponibile per cessione intra-UE è obbligatorio verificare che il numero IVA del cliente estero sia iscritto al VIES. L'iscrizione al VIES è richiesta anche all'operatore italiano che vuole effettuare operazioni intra-UE: si richiede all'Agenzia delle Entrate contestualmente all'apertura della partita IVA o tramite variazione dati.
Vendite online in Europa: il regime OSS
Dal 1° luglio 2021 esiste il regime OSS (One Stop Shop), che permette agli e-commerce di dichiarare e versare l'IVA dovuta in tutti i Paesi UE tramite un unico portale nel proprio Paese. La soglia unica UE è di €10.000 annui di vendite B2C verso altri Paesi UE: sotto tale soglia si applica l'IVA italiana; sopra è obbligatorio applicare l'IVA del Paese del consumatore, tramite OSS o registrazione diretta.
Le risposte alle domande più cercate sullo scorporo IVA.
Come si calcola lo scorporo IVA?
Per scorporare l'IVA da un importo IVA inclusa, dividi per 1 + l'aliquota IVA. Per l'IVA al 22%: Imponibile = Importo / 1,22. Per il 10%: Importo / 1,10. L'IVA è la differenza tra importo totale e imponibile.
Qual è la formula dello scorporo IVA al 22%?
Imponibile = Importo IVA inclusa ÷ 1,22. Esempio: se il totale è 1.220€, l'imponibile è 1.000€ e l'IVA è 220€. La formula funziona per qualsiasi aliquota: basta sostituire 1,22 con 1,04 (4%), 1,05 (5%) o 1,10 (10%).
Quando si usa il 4%, il 10% e il 22%?
IVA 4%: beni di prima necessità (pane, latte, frutta, libri). IVA 5%: erbe aromatiche, basilico. IVA 10%: servizi turistici, alimentari trasformati, ristrutturazioni edilizie agevolate. IVA 22%: aliquota ordinaria per tutti gli altri beni e servizi.
Come faccio ad aggiungere l'IVA a un prezzo netto?
Per aggiungere l'IVA: Prezzo IVA inclusa = Imponibile × (1 + aliquota). Per il 22%: Prezzo × 1,22. Esempio: se l'imponibile è 1.000€, il totale IVA inclusa è 1.220€.
Lo scorporo IVA si applica ai forfettari?
No, i contribuenti in regime forfettario non applicano l'IVA sulle loro fatture. Lo scorporo IVA serve per chi opera in regime ordinario e deve separare l'imponibile dall'IVA inclusa nel prezzo finale.