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Simulatore 730 / Calcolo IRPEF 2026

Simula la tua dichiarazione dei redditi e scopri se hai diritto a un rimborso o devi pagare un saldo.

Devo fare il 730?
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Approfondimenti

IRPEF lorda, detrazioni lavoro dipendente e reddito netto per i principali livelli di reddito.

Reddito lordoIRPEF lordaAliq. effettivaDetrazioniIRPEF netta
15.000 €3450 €23.0%1955 €1495 €
20.000 €4600 €23.0%2642 €1958 €
25.000 €5750 €23.0%2185 €3565 €
28.000 €6440 €23.0%1975 €4465 €
30.000 €7140 €23.8%1801 €5339 €
35.000 €8890 €25.4%1367 €7523 €
40.000 €10.640 €26.6%868 €9772 €
50.000 €14.140 €28.3%0 €14.140 €
60.000 €18.440 €30.7%0 €18.440 €
80.000 €27.040 €33.8%0 €27.040 €

Calcolato con detrazioni lavoro dipendente (contratto indeterminato). IRPEF netta = lorda - detrazioni.

I tre scaglioni di reddito e le relative aliquote IRPEF per il 2026.

ScaglioneAliquotaImposta massima
23% fino a 28.000 €23%6440 €
35% da 28.000 € a 50.000 €35%7700 €
43% oltre 50.000 €43%illimitata

Ecco il riepilogo completo delle principali spese detraibili e deducibili nel modello 730 2026, con aliquote e limiti aggiornati.

Tabella spese detraibili e deducibili nel 730 2026: aliquota detrazione, limite massimo e note per ogni tipo di spesa
Tipo spesaAliquota detrazioneLimite massimoNote
Spese mediche19% (sopra € 129)IllimitatoFranchigia € 129,11
Interessi mutuo19%€ 4.000/annoSolo prima casa, det. max € 760
Spese istruzione19%€ 800/annoUniversità e scuole parificate
Assicurazione vita19%€ 530/annoRischio morte o invalidità permanente
Spese veterinarie19%€ 550/annoSopra franchigia € 129,11
Contributi previdenzialiDeducibili 100%IllimitatoRiduzione del reddito imponibile
Erogazioni liberali26–30%VariabileDipende dall'ente beneficiario
Spese funebri19%€ 1.550/annoPer decesso di familiari
Canoni di affittoDetrazione fissa€ 300–€ 991/annoVaria in base al reddito e tipo contratto

Quali spese si possono detrarre nel 730?

Le spese detraibili nel 730 sono quelle per cui la legge riconosce uno sconto diretto sull'imposta IRPEF dovuta. Le principali categorie sono: spese sanitarie (art. 15 TUIR), interessi su mutui per l'abitazione principale, spese per istruzione, premi assicurativi, erogazioni liberali a enti no-profit e spese funebri. Per la maggior parte delle spese l'aliquota di detrazione è del 19%.

Differenza tra oneri detraibili e deducibili

Gli oneri detraibili (es. spese mediche) riducono direttamente l'imposta IRPEF calcolata. Gli oneri deducibili (es. contributi previdenziali) riducono il reddito imponibile su cui l'IRPEF viene calcolata. Per i contribuenti con aliquota marginale alta, la deduzione produce un risparmio maggiore.

Le spese mediche danno diritto a una detrazione IRPEF del 19% sulla parte eccedente la franchigia di € 129,11 (art. 15, comma 1, lett. c TUIR). Non c'è un limite massimo di spesa: più spendi, più risparmi.

Tabella spese mediche detraibili nel 730: elenco per tipo di spesa con indicazione di detraibilità e obbligo di tracciabilità del pagamento
Tipo spesa medicaDetraibile?Serve tracciabilità?
Farmaci da banco e prescrizioneNo (unica eccezione)
Visite specialistiche
Cure dentistiche
Occhiali da vista / lenti a contatto
Fisioterapia e riabilitazione
Analisi ed esami di laboratorio
Protesi mediche
Ricoveri ospedalieri

Calcolo detrazione spese mediche: esempio pratico

Esempio: spese mediche totali nell'anno pari a € 2.000. Si sottrae la franchigia: 2.000 − 129 = 1.871. La detrazione è il 19% di € 1.871, ovvero € 355,49 in meno di IRPEF da pagare (o in più di rimborso). Con € 5.000 di spese la detrazione sale a € 929,31.

Farmaci: unica spesa pagabile in contanti

I farmaci sono l'unica categoria di spesa medica esclusa dall'obbligo di pagamento tracciabile (introdotto dalla Legge di Bilancio 2020). Per tutte le altre spese sanitarie è obbligatorio usare carte, bonifici o altri strumenti tracciabili: i pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione.

L'art. 15, comma 1, lett. b del TUIR riconosce una detrazione del 19% sugli interessi passivi del mutuo ipotecario per l'acquisto dell'abitazione principale, fino a un massimo di € 4.000 annui. La detrazione massima effettiva è quindi di € 760/anno (19% di 4.000).

Requisiti principali: l'immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno dal rogito, e il mutuo deve essere finalizzato all'acquisto (non alla ristrutturazione).

Tabella detrazione mutuo prima casa nel 730: risparmio IRPEF al variare degli interessi passivi annui pagati
Interessi pagatiDetrazione 19%Risparmio effettivo IRPEF
€ 1.000€ 190€ 190
€ 2.000€ 380€ 380
€ 3.000€ 570€ 570
€ 4.000€ 760€ 760 (massimo)
€ 5.000cap a € 4.000€ 760 (cap)

Come inserire gli interessi del mutuo nel 730

Gli interessi passivi si trovano nella Certificazione degli interessi passivi che la banca invia ogni anno entro il 28 febbraio. Nel 730, l'importo va indicato nel rigo E7 (interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale). Il 730 precompilato include già questi dati se la banca li ha trasmessi all'Agenzia delle Entrate.

Mutuo cointestato: come si divide la detrazione?

Se il mutuo è cointestato a due persone, ciascuno può detrarre la propria quota degli interessi passivi, nel limite del 50% del tetto di € 4.000 (cioè € 2.000 ciascuno, per una detrazione massima di € 380 a testa). Se uno dei cointestatari è fiscalmente a carico dell'altro, quest'ultimo può detrarre l'intera quota.

Il rimborso del 730 viene erogato direttamente dal sostituto d'imposta (datore di lavoro o INPS) attraverso la busta paga o il cedolino pensione, senza passare dall'Agenzia delle Entrate. Le tempistiche dipendono dalla categoria di contribuente.

Tabella tempistiche rimborso 730 2026: quando arriva il rimborso per dipendenti, pensionati e contribuenti senza sostituto d'imposta
ModalitàQuandoChiNote
Sostituto d'imposta — dipendenteLuglio (busta paga)Lavoratori dipendentiConguaglio in cedolino luglio
Sostituto d'imposta — pensionatoAgosto–settembrePensionati INPSSul cedolino pensione
Agenzia Entrate — senza sostitutoDicembre–gennaioChi non ha sostitutoAccreditato su IBAN

Rimborso 730 in busta paga: quando arriva?

Per i lavoratori dipendenti, il rimborso del 730 appare direttamente nella busta paga di luglio. Se il 730 viene presentato a ridosso della scadenza (fine settembre), il rimborso potrebbe slittare ad agosto o settembre. L'importo compare come voce positiva nel cedolino con la dicitura “conguaglio 730”.

Rimborso 730 per pensionati: tempistiche

I pensionati ricevono il rimborso sul cedolino di agosto o settembre, a seconda del periodo in cui l'INPS elabora il conguaglio. Il rimborso o il debito vengono spalmati su più cedolini se l'importo supera una certa soglia.

Rimborsi superiori a 4.000€: controlli dell'Agenzia delle Entrate

Per i rimborsi che superano € 4.000, l'Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi prima di autorizzare l'erogazione. In questi casi i tempi si allungano: il rimborso può arrivare anche dopo diversi mesi dalla presentazione del 730, indipendentemente dalla categoria del contribuente.

La scelta tra Modello 730 e Modello Redditi (ex UNICO) dipende dalla tipologia di reddito percepito e dalla presenza di un sostituto d'imposta. Ecco il confronto punto per punto.

Confronto tra Modello 730 e Modello Redditi: differenze su chi lo presenta, scadenza, rimborso e redditi ammessi
CriterioModello 730Modello Redditi (ex Unico)
Chi lo presentaDipendenti, pensionatiTitolari P.IVA, soci, altri
Scadenza 202630 settembre30 novembre
RimborsoIn busta paga / cedolinoSu conto corrente AdE
Sostituto d'impostaSì (richiesto)No (non necessario)
Redditi ammessiLavoro dipendente, pensione, alcuni redditi diversiTutti i tipi di reddito

Chi è obbligato a presentare il 730?

Non tutti i lavoratori dipendenti sono obbligati a presentare il 730. L'obbligo scatta quando si ha più di una Certificazione Unica, redditi aggiuntivi (affitti, plusvalenze, ecc.) o detrazioni da inserire che il sostituto non ha applicato. Chi ha un solo datore di lavoro e nessuna detrazione aggiuntiva è già a posto con le ritenute in busta paga.

Quando conviene il Modello Redditi invece del 730?

Il Modello Redditi conviene quando si hanno redditi da lavoro autonomo (P.IVA), partecipazioni societarie, plusvalenze finanziarie non gestite dalla banca, o redditi esteri. Conviene anche quando si preferisce dilazionare il pagamento o ricevere il rimborso direttamente sul conto corrente anziché attendere il conguaglio in busta paga.

Il 730 precompilato 2026 sarà disponibile dal maggio 2026 sul portale dell'Agenzia delle Entrate. Si accede tramite identità digitale: SPID, CIE o CNS. Il modello contiene già i dati in possesso dell'AdE: redditi da lavoro, spese sanitarie, interessi mutuo e altri oneri trasmessi da banche, datori e strutture sanitarie.

Tabella 730 precompilato 2026: confronto tra accettazione senza modifiche e presentazione con modifiche in termini di controlli AdE, tempistiche rimborso e scenari consigliati
AzioneControlli AdETempistica rimborsoConsigliato quando
Accetti senza modificheNessun controllo formaleStandard (luglio)Dati già completi e corretti
Modifichi e presentiPossibili controlliStandard o più lungoHai spese aggiuntive da inserire

730 precompilato: meglio accettare o modificare?

Accettare senza modifiche è conveniente solo se sei certo che tutti i dati siano corretti e completi. Spesso mancano spese che il sistema non rileva automaticamente: dentista privato, fisioterapista, occhiali pagati in contanti (farmaci), contributi a casse professionali. In caso di dubbio, è sempre meglio verificare e integrare: il risparmio fiscale può essere significativo.

Scadenza 730 precompilato 2026

La scadenza per presentare il 730 (precompilato o ordinario) è il 30 settembre 2026. È possibile presentarlo direttamente sul portale AdE, tramite CAF, oppure tramite il proprio sostituto d'imposta. Non ci sono differenze fiscali tra le tre modalità: conta solo la data di presentazione.

I pensionati presentano il 730 con le stesse regole generali dei lavoratori dipendenti, ma con detrazioni specifiche previste dall'art. 13, commi 3–bis del TUIR e un rimborso che arriva sul cedolino pensione anziché in busta paga.

Tabella confronto 730 pensionati vs dipendenti: detrazione base, no-tax area, rimborso, sostituto e spese detraibili
VocePer pensionatiPer dipendenti
Detrazione baseArt. 13 c. 3–bis TUIRArt. 13 c. 1 TUIR
No-tax area€ 8.500 (under 75 anni)€ 8.500
Rimborso (quando)Agosto–settembre (cedolino)Luglio (busta paga)
Sostituto d'impostaINPS (o ente previdenziale)Datore di lavoro
Spese detraibiliUguali (mediche, mutuo, ecc.)Uguali (mediche, mutuo, ecc.)

Detrazioni IRPEF per pensionati nel 730

La detrazione spettante ai pensionati è calcolata con una formula diversa rispetto ai lavoratori dipendenti, ma porta sostanzialmente alla stessa no-tax area di € 8.500. Oltre alla detrazione base, i pensionati possono detrarre le stesse spese dei dipendenti: mediche, mutuo, istruzione, assicurazioni e tutte le altre spese previste dall'art. 15 TUIR.

Rimborso 730 pensionati: quando arriva sul cedolino?

Il rimborso per i pensionati arriva sul cedolino pensione di agosto o settembre, elaborato dall'INPS in qualità di sostituto d'imposta. Per stimare la pensione netta effettiva puoi usare il nostro calcolatore pensione netta.

Due concetti spesso confusi ma molto diversi: la deduzione riduce il reddito imponibile su cui si calcola l'IRPEF, mentre la detrazione riduce direttamente l'imposta già calcolata.

Tabella differenze tra deduzione e detrazione IRPEF: come agisce, valore per il contribuente e esempio tipico
CaratteristicaDeduzioneDetrazione
Agisce suReddito imponibileImposta IRPEF
Valore per contribuenteDipende dall'aliquota marginaleFisso (% della spesa)
Esempio tipicoContributi previdenzialiSpese mediche

Esempio pratico: deduzione vs detrazione su € 3.000

Prendiamo un contribuente con reddito di € 35.000 (aliquota marginale 35%) e una spesa di € 3.000.

  • Come deduzione: il reddito imponibile scende a € 32.000. L'IRPEF si riduce di 3.000 × 35% = € 1.050.
  • Come detrazione al 19%: l'imposta calcolata si riduce direttamente di 3.000 × 19% = € 570.

In questo caso la deduzione vale quasi il doppio della detrazione. Il vantaggio si inverte per chi ha un reddito basso (aliquota marginale 23%): con reddito sotto € 28.000 la deduzione vale 3.000 × 23% = € 690, meno del risparmio fisso garantito dalla detrazione al 19% solo se questa fosse superiore al 23%.

Quali spese sono deducibili e quali detraibili?

Sono deducibili (art. 10 TUIR): contributi previdenziali obbligatori e volontari, contributi a fondi pensione, assegni al coniuge, rendite vitalizie, contributi per collaboratori domestici, spese mediche per portatori di handicap. Sono detraibili al 19% (art. 15 TUIR): spese sanitarie, interessi mutuo, spese istruzione, premi assicurativi, spese veterinarie e molte altre voci.

Le risposte alle domande più cercate sulla dichiarazione 730 e IRPEF, aggiornate al 2026.

Come funziona il simulatore 730?

Il simulatore calcola l'IRPEF dovuta sul tuo reddito, applica le detrazioni spettanti (lavoro, figli, spese mediche, mutuo) e confronta il risultato con le ritenute già versate dal sostituto d'imposta. Se hai pagato più del dovuto, hai diritto a un rimborso.

Devo fare il 730?

Il 730 è obbligatorio se hai più di un CUD/Certificazione Unica, redditi diversi da lavoro dipendente, o vuoi detrarre spese. Se hai un solo datore di lavoro e nessuna detrazione aggiuntiva, il conguaglio viene già fatto in busta paga.

Quanto posso detrarre di spese mediche?

Le spese mediche sono detraibili al 19% per la parte eccedente la franchigia di 129,11€. Sono incluse: visite mediche, farmaci, analisi, interventi chirurgici, protesi, occhiali da vista e cure dentistiche.

Quando arriva il rimborso del 730?

Il rimborso del 730 arriva generalmente in busta paga a luglio per i lavoratori dipendenti, o nella pensione di agosto/settembre per i pensionati. I tempi possono variare in caso di controlli.

Quali sono gli scaglioni IRPEF 2026?

Gli scaglioni IRPEF 2026 sono tre: 23% fino a 28.000€, 35% da 28.000€ a 50.000€ e 43% oltre 50.000€. L'aliquota effettiva è sempre inferiore all'aliquota marginale grazie alla progressività dell'imposta.

Cosa posso detrarre nel 730?

Le principali detrazioni sono: spese mediche (19% sopra franchigia 129€), interessi mutuo prima casa (19% fino a 4.000€), figli a carico over 21 (950€/figlio), contributi previdenziali (deducibili dal reddito), spese veterinarie, assicurazioni vita, ristrutturazioni edilizie e bonus mobili.