Approfondimenti
Valori indicativi per CCNL Commercio livello 4°, residente in Lombardia, su 14 mensilità.
| RAL | Lordo mensile | Netto mensile | Trattenute |
|---|---|---|---|
| 18.000 € | 1.286 € | 1.074 € | 16,4% |
| 20.000 € | 1.429 € | 1.152 € | 19,4% |
| 22.000 € | 1.571 € | 1.229 € | 21,8% |
| 24.000 € | 1.714 € | 1.307 € | 23,8% |
| 26.000 € | 1.857 € | 1.384 € | 25,5% |
| 28.000 € | 2.000 € | 1.467 € | 26,6% |
| 30.000 € | 2.143 € | 1.544 € | 27,9% |
| 35.000 € | 2.500 € | 1.701 € | 31,9% |
| 40.000 € | 2.857 € | 1.845 € | 35,4% |
| 50.000 € | 3.571 € | 2.169 € | 39,3% |
| 60.000 € | 4.286 € | 2.446 € | 42,9% |
Guida rapida a ogni voce che compare in busta paga.
| Voce | Tipo | Come si calcola |
|---|---|---|
| Retribuzione lorda | Competenza | RAL ÷ n. mensilità (13 o 14) |
| Contributi INPS | Trattenuta | 9,19% della retribuzione lorda |
| IRPEF lorda | Trattenuta | Scaglioni 23% / 35% / 43% sull'imponibile fiscale |
| Detrazioni lavoro dip. | Credito | Detrazioni Art. 13 TUIR, decrescenti con il reddito |
| Addizionale regionale | Trattenuta | Aliquota regionale sull'imponibile (varia per regione) |
| Addizionale comunale | Trattenuta | Aliquota comunale media ~0,8% sull'imponibile |
| Netto in busta | Netto | Lordo − INPS − IRPEF netta − Addizionali |
Simulazione completa per un dipendente con RAL 30.000€, CCNL Commercio, 14 mensilità, residente in Lombardia, senza familiari a carico.
| Competenze | |
|---|---|
| Retribuzione lorda mensile (30.000 ÷ 14) | 2.143 € |
| Trattenute | |
|---|---|
| Contributi INPS lavoratore (9,19%) | −197 € |
| Imponibile fiscale annuo: 30.000 − 2.757 (INPS) = 27.243 € | |
| IRPEF lorda mensile (27.243 × 23% ÷ 14) | −448 € |
| Detrazioni lavoro dipendente | +130 € |
| IRPEF netta mensile | −318 € |
| Addizionale regionale (Lombardia ~1,5%) | −29 € |
| Addizionale comunale (~0,8%) | −16 € |
| Netto in busta | 1.583 € |
Valori arrotondati all'euro. L'addizionale comunale varia per comune; qui si usa la media nazionale (~0,8%). Le detrazioni lavoro dipendente sono calcolate secondo l'Art. 13 TUIR 2026.
Confronto delle trattenute annue per le principali fasce di RAL. Valori per dipendente senza familiari a carico, residente in Lombardia, 14 mensilità.
| RAL | INPS | IRPEF netta | Addizionali | Totale | % su lordo |
|---|---|---|---|---|---|
| 20.000 € | 1838 € | 1367 € | 380 € | 3584 € | 17.9% |
| 25.000 € | 2298 € | 2827 € | 488 € | 5612 € | 22.4% |
| 28.000 € | 2573 € | 3638 € | 553 € | 6763 € | 24.2% |
| 30.000 € | 2757 € | 4222 € | 596 € | 7574 € | 25.2% |
| 35.000 € | 3217 € | 6118 € | 709 € | 10.043 € | 28.7% |
| 40.000 € | 3676 € | 8166 € | 824 € | 12.666 € | 31.7% |
| 50.000 € | 4595 € | 11.842 € | 1053 € | 17.489 € | 35.0% |
| 60.000 € | 5514 € | 16.069 € | 1282 € | 22.865 € | 38.1% |
L'IRPEF netta è al netto delle detrazioni per lavoro dipendente. Le addizionali includono regionale (Lombardia) e comunale (media 0,8%). Dati calcolati con aliquote 2026.
Le detrazioni per lavoro dipendente sono disciplinate dall'Art. 13 TUIR e si riducono progressivamente all'aumentare del reddito fino ad azzerarsi oltre i 50.000 €.
| Reddito | Detrazione base (Art. 13 TUIR) | Detrazione effettiva | No-tax area |
|---|---|---|---|
| 8000 € | 1955 € | 1955 € | Sì |
| 10.000 € | 1955 € | 1955 € | No |
| 15.000 € | 1955 € | 1955 € | No |
| 20.000 € | 2642 € | 2811 € | No |
| 25.000 € | 2185 € | 2395 € | No |
| 28.000 € | 1910 € | 2211 € | No |
| 35.000 € | 1302 € | 1647 € | No |
| 40.000 € | 868 € | 1187 € | No |
| 50.000 € | 0 € | 690 € | No |
Valori calcolati con aliquote IRPEF 2026 (L. 207/2024). La detrazione effettiva include l'arrotondamento applicato in busta paga.
Cos'è la no-tax area per i lavoratori dipendenti?
La no-tax area è la soglia di reddito sotto la quale l'IRPEF netta risulta pari a zero grazie alle detrazioni per lavoro dipendente. Per il 2026, la soglia per i lavoratori dipendenti è di 8.174 € annui: al di sotto di questo importo la detrazione art. 13 TUIR azzera completamente l'imposta lorda. Il minimo garantito di 690 € annui (per contratti a tempo indeterminato) assicura che anche chi lavora pochi mesi riceva comunque un credito d'imposta.
Come si calcolano le detrazioni per lavoro dipendente?
Il calcolo segue le formule dell'Art. 13 TUIR, divise in tre fasce:
- Reddito fino a 15.000 €: detrazione fissa di 1.955 €, con un minimo garantito di 690 € (indeterminato) o 1.380 € (determinato).
- Reddito 15.001–28.000 €: formula
1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000 - Reddito 28.001–50.000 €: formula
1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000 - Reddito oltre 50.000 €: nessuna detrazione (0 €).
Il simulatore applica automaticamente queste formule per ogni fascia di RAL.
Confronto della busta paga mensile per una RAL di 28.000 € su tre diversi CCNL. Le principali differenze riguardano il numero di mensilità (13 o 14), i ROL annui e il TFR.
| Voce | CCNL Commercio (4° liv.) | CCNL Metalmeccanico (C1) | CCNL Turismo (4° liv.) |
|---|---|---|---|
| RAL | 28.000 € | 28.000 € | 28.000 € |
| Mensilità | 14 | 13 | 14 |
| Lordo mensile | 2000 € | 2154 € | 2000 € |
| INPS lavoratore | 184 € | 198 € | 184 € |
| IRPEF netta | 260 € | 280 € | 260 € |
| Addizionali | 39 € | 43 € | 39 € |
| Netto mensile | 1588 € | 1711 € | 1588 € |
| ROL (ore/anno) | 72 h | 72 h | 32 h |
| TFR accantonato/mese | 148 € | 160 € | 148 € |
IRPEF e addizionali calcolate con aliquote 2026, residenza Lombardia, senza familiari a carico. Il TFR è calcolato con il divisore 13,5 (art. 2120 Codice Civile).
Busta paga CCNL Commercio: esempio dettagliato
Il CCNL Commercio (Confcommercio) prevede 14 mensilità: tredicesima a dicembre e quattordicesima a luglio. Il lordo mensile su 14 mensilità è più basso rispetto a 13, ma il netto annuo è identico. Per una RAL di 28.000 €, il netto mensile è 1588 € su un lordo mensile di 2000 €. I ROL spettanti variano da 56 a 72 ore annue in base al livello di inquadramento (dal 1° al 7°).
Busta paga CCNL Metalmeccanico: le differenze
Il CCNL Metalmeccanico (FIM-CISL/FIOM-CGIL/UILM) prevede 13 mensilità— solo la tredicesima di dicembre. Con la stessa RAL di 28.000 €, il lordo mensile sale a 2154 € e il netto a 1711 €. I ROL previsti sono 72 ore annue, tra i più alti tra i grandi CCNL. La scala parametrale distingue i livelli da A1 (operaio generico) a E3 (quadro).
Busta paga CCNL Turismo: la quattordicesima
Il CCNL Turismo (Federturismo) prevede anch'esso 14 mensilità, con la quattordicesima erogata a giugno. È uno dei settori con i minimi tabellari più bassi d'Italia: per il 4° livello il minimo contrattuale si aggira intorno ai 1.500 €/mese. I ROL sono più limitati rispetto ad altri CCNL: 32 ore annue. La stagionalità del lavoro nel turismo comporta spesso contratti a termine e part-time ciclici, con impatti significativi sul TFR maturato.
I ROL (Riduzione Orario di Lavoro) sono ore di permesso retribuito aggiuntive rispetto alle ferie, maturate mensilmente in base al CCNL applicato. Compaiono in busta paga come accantonamento mensile.
| CCNL | ROL annui (ore) | ROL mensili (ore) | Scadenza |
|---|---|---|---|
| Commercio (Confcommercio) | 56–72 | 4,7–6 | 30 giugno anno succ. |
| Metalmeccanico (FIM/FIOM/UILM) | 72 | 6 | 30 giugno anno succ. |
| Trasporti/Logistica | 40 | 3,3 | 31 dicembre anno succ. |
| Turismo (Federturismo) | 32 | 2,7 | 30 giugno anno succ. |
| Edilizia (ANCE) | 88 | 7,3 | 31 marzo anno succ. |
Differenza tra ROL e ferie
La differenza fondamentale tra ROL e ferie è la irrinunciabilità: le ferie ordinarie (minimo 4 settimane per legge, art. 10 D.Lgs. 66/2003) sono un diritto irrinunciabile e non possono essere monetizzate durante il rapporto di lavoro. I ROL, invece, scadono entro la data prevista dal CCNL (di solito il 30 giugno dell'anno successivo) e, se non goduti, vengono liquidati in busta paga come quota di retribuzione. Il datore di lavoro può rifiutare la fruizione dei ROL nelle settimane di picco produttivo, a differenza delle ferie che devono essere programmate concordemente.
I ROL non goduti vengono pagati?
Sì: i ROL non fruiti entro la scadenza contrattuale vengono liquidati automaticamente in busta paga nel mese di scadenza. Il valore di un'ora di ROL equivale alla retribuzione oraria ordinaria (RAL annua ÷ ore contrattuali annue). Per esempio, con una RAL di 28.000 € e 72 ore di ROL non godute, la liquidazione ammonta a circa 1172 € lordi (calcolati su 1.720 ore annue contrattuali). Questa somma è soggetta a IRPEF e contributi INPS come retribuzione ordinaria.
Vuoi calcolare ferie e permessi maturati? Usa il calcolatore ferie e permessi →
La tredicesima mensilità spetta a tutti i lavoratori dipendenti (art. 2120 Codice Civile) ed è erogata a dicembre, generalmente entro il 24. Matura a ragione di 1/12 per ogni mese lavorato (o frazione superiore a 15 giorni). La quattordicesima è invece prevista solo da alcuni CCNL (Commercio, Turismo, Alimentare, Pubblici Esercizi) ed è erogata a giugno–luglio.
| Lordo mensile | Tredicesima lorda | IRPEF netta sulla 13ª | Tredicesima netta |
|---|---|---|---|
| 1500 € | 1500 € | −94 € | 1268 € |
| 1800 € | 1800 € | −182 € | 1453 € |
| 2000 € | 2000 € | −240 € | 1576 € |
| 2500 € | 2500 € | −394 € | 1876 € |
Valori indicativi. La tredicesima è soggetta a INPS (9,19%) e IRPEF come reddito ordinario (art. 51 TUIR), senza trattamento separato.
Come si calcola la tredicesima netta?
La tredicesima è tassata come reddito ordinario: si aggiunge alle mensilità percepite nell'anno e si applica l'aliquota IRPEF marginale dello scaglione corrispondente. Non beneficia di alcun regime sostitutivo. In pratica, per calcolare il netto approssimativo: Tredicesima netta = Lordo mensile − INPS (9,19%) − IRPEF netta mensile.
Chi ha diritto alla quattordicesima?
La quattordicesima non è obbligatoria per legge ma è prevista da specifici CCNL. I principali contratti che la prevedono sono: CCNL Commercio (erogata a luglio), CCNL Turismo (erogata a giugno), CCNL Pubblici Esercizi e CCNL Alimentare. La maturazione è analoga alla tredicesima: 1/12 per ogni mese lavorato.
Tredicesima per contratti part time
Per i lavoratori part time, la tredicesima viene calcolata proporzionalmente alle ore lavorate rispetto al full time (D.Lgs. 81/2015, art. 7). Un part time al 50% riceverà una tredicesima pari alla metà del lordo mensile del corrispondente full time. La tassazione rimane quella ordinaria IRPEF.
In base al principio di non discriminazione (D.Lgs. 81/2015, art. 7), il lavoratore part time ha gli stessi diritti del full time in proporzione alle ore lavorate. La formula è: RAL part time = RAL full time × (ore PT / ore FT). Le aliquote fiscali applicate sono le stesse, ma l'imponibile più basso comporta una tassazione effettiva inferiore.
| Ore settimanali | % rispetto FT | RAL (base FT 28.000 €) | Lordo mensile | Netto mensile |
|---|---|---|---|---|
| 20 ore | 50% | 14.000 € | 1077 € | 1028 € |
| 24 ore | 60% | 16.800 € | 1292 € | 1173 € |
| 25 ore | 63% | 17.500 € | 1346 € | 1207 € |
| 30 ore | 75% | 21.000 € | 1615 € | 1379 € |
| 36 ore | 90% | 25.200 € | 1938 € | 1577 € |
Valori calcolati con RAL full time di riferimento 28.000 €, 13 mensilità, residenza Lombardia, senza familiari a carico. Aliquote IRPEF 2026.
Quanto prende di netto un part time a 20 ore?
Un part time a 20 ore settimanali (50% del full time) su una RAL di riferimento di 28.000 € percepisce una RAL proporzionata di 14.000 €. Il netto mensile è di circa 1028 €, con un'aliquota effettiva IRPEF più bassa grazie alle detrazioni lavoro dipendente che incidono maggiormente sui redditi bassi.
Part time a 30 ore: busta paga tipo
Con 30 ore settimanali (75% del full time) e RAL di riferimento 28.000 €, la RAL part time è 21.000 €. Il netto mensile su 13 mensilità è di circa 1379 €. Il part time a 30 ore è una delle formule più diffuse nei settori del commercio, della sanità e dell'istruzione.
Il costo reale di un dipendente per l'azienda non si limita alla RAL. Vanno aggiunti i contributi INPS a carico del datore (~30%, ai sensi della L. 335/1995), il TFR (~7,41%, art. 2120 Codice Civile) e il premio INAIL (~1% come media settoriale). Il totale supera spesso di due volte il netto che arriva in busta.
| RAL | INPS datore (30%) | TFR (7,41%) | INAIL (~1%) | Costo totale azienda | Netto annuo | Rapporto costo/netto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 20.000 € | 6000 € | 1482 € | 200 € | 27.682 € | 17.287 € | 1.60× |
| 25.000 € | 7500 € | 1853 € | 250 € | 34.603 € | 20.388 € | 1.70× |
| 30.000 € | 9000 € | 2223 € | 300 € | 41.523 € | 23.426 € | 1.77× |
| 35.000 € | 10.500 € | 2594 € | 350 € | 48.444 € | 25.957 € | 1.87× |
| 40.000 € | 12.000 € | 2964 € | 400 € | 55.364 € | 27.794 € | 1.99× |
| 50.000 € | 15.000 € | 3705 € | 500 € | 69.205 € | 32.511 € | 2.13× |
INPS datore stimato al 30% (aliquota media per il settore privato, L. 335/1995). INAIL all'1% come media settoriale. TFR al 7,41% (art. 2120 c.c., divisore 13,5). Valori 2026.
Quanto costa all'azienda un dipendente con RAL 30.000 €?
Con una RAL di 30.000 €, il costo totale annuo per l'azienda ammonta a circa 41.523 €, comprensivi di contributi INPS datore (9.000 €), TFR (2.223 €) e INAIL (300 €). Il netto annuo del dipendente è invece di circa 23.426 €: la differenza viene assorbita da previdenza, fisco e accantonamenti.
Perché il costo azienda è il doppio del netto in busta?
Il divario tra costo azienda e netto in busta è il cosiddetto cuneo fiscale-contributivo: la somma di tutti i prelievi obbligatori che si interpongono tra quanto l'azienda spende e quanto il lavoratore riceve. In Italia il cuneo fiscale è tra i più alti d'Europa (~45% per un reddito medio), composto da: contributi INPS totali (~33%), IRPEF netta (~15–20%), addizionali regionali e comunali (~2%), al netto delle detrazioni. Il TFR (~7,41%) non è un prelievo fiscale ma un differimento retributivo: viene restituito al lavoratore alla cessazione del rapporto di lavoro (art. 2120 Codice Civile).
Le risposte alle domande più cercate sulla busta paga, aggiornate al 2026.
Come leggere la busta paga?
La busta paga si divide in tre sezioni: le competenze (retribuzione lorda, straordinari, indennità), le trattenute (INPS, IRPEF, addizionali) e il netto da pagare. La differenza tra competenze e trattenute è lo stipendio netto che ricevi in banca.
Cosa sono le trattenute INPS in busta paga?
Le trattenute INPS sono i contributi previdenziali che il lavoratore versa per la pensione. L'aliquota è del 9,19% della retribuzione lorda. Il datore di lavoro versa un ulteriore 23,81% a suo carico che non compare in busta paga.
Cos'è il CCNL e come influisce sulla busta paga?
Il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) è l'accordo che stabilisce minimi retributivi, orari, ferie e permessi per ogni settore. Il livello di inquadramento nel CCNL determina la paga base, le indennità e il numero di mensilità (13 o 14).
Perché il netto è così diverso dal lordo?
La differenza tra lordo e netto dipende principalmente da tre voci: contributi INPS (circa 9%), IRPEF (dal 23% al 43% sull'imponibile) e addizionali regionali/comunali (1-3%). Le detrazioni per lavoro dipendente riducono parzialmente l'imposta.
Come si calcola il netto in busta paga nel 2026?
Si parte dalla retribuzione lorda mensile (RAL diviso le mensilità previste dal CCNL). Si sottraggono i contributi INPS (9,19%), si calcola l’IRPEF sull’imponibile con gli scaglioni 2026, si applicano le detrazioni per lavoro dipendente e si sottraggono le addizionali regionali e comunali.
Quanto incide il CCNL sulla busta paga?
Il CCNL determina il numero di mensilità (13 o 14), i minimi tabellari per livello, le ore settimanali e le indennità. A parità di RAL, un CCNL con 14 mensilità produce una busta paga mensile più bassa ma con una mensilità aggiuntiva a luglio.