Approfondimenti
In sintesi: con una RAL di 30.000 € lo stipendio netto 2026 è di circa 1802 €/mese su 13 mensilità. Con RAL 25.000 € scende a 1568 €, con RAL 40.000 € sale a 2138 €.
La tabella seguente mostra lo stipendio netto mensile e annuale per 12 fasce di RAL, calcolato applicando gli scaglioni IRPEF 2026 (art. 11 TUIR, come modificato dalla L. 207/2024 — Legge di Bilancio 2026), i contributi INPS a carico del lavoratore dipendente (9,19% ai sensi della L. 335/1995) e le addizionali regionali della Lombardia. I valori possono variare di ±200–600 €/anno a seconda della regione di residenza — usa il calcolatore sopra per un risultato personalizzato.
| RAL | Netto/mese (13 mens.) | Netto/mese (14 mens.) | Netto annuo | IRPEF | Aliquota eff. |
|---|---|---|---|---|---|
| 15.000 € | 1084 € | 1006 € | 14.089 € | 3133 € | 23.0% |
| 20.000 € | 1330 € | 1235 € | 17.287 € | 4177 € | 23.0% |
| 25.000 € | 1568 € | 1456 € | 20.388 € | 5222 € | 23.0% |
| 28.000 € | 1711 € | 1588 € | 22.237 € | 5848 € | 23.0% |
| 30.000 € | 1802 € | 1673 € | 23.426 € | 6266 € | 23.0% |
| 35.000 € | 1997 € | 1854 € | 25.957 € | 7764 € | 24.4% |
| 40.000 € | 2138 € | 1985 € | 27.794 € | 9353 € | 25.7% |
| 45.000 € | 2291 € | 2127 € | 29.777 € | 10.943 € | 26.8% |
| 50.000 € | 2501 € | 2322 € | 32.511 € | 12.532 € | 27.6% |
| 60.000 € | 2857 € | 2653 € | 37.135 € | 16.069 € | 29.5% |
| 70.000 € | 3237 € | 3006 € | 42.082 € | 19.974 € | 31.4% |
| 80.000 € | 3618 € | 3359 € | 47.028 € | 23.879 € | 32.9% |
Valori indicativi calcolati con IRPEF 2026, INPS 9,19%, addizionale regionale Lombardia, comunale media 0,8%. Detrazioni lavoro dipendente incluse, senza familiari a carico.
RAL 25.000 €: quanto è lo stipendio netto?
Con una RAL di 25.000 € lo stipendio netto mensile è di circa 1568 € su 13 mensilità (oppure 1456 € su 14 mensilità). Il netto annuo è di 20.388 €, con un'aliquota IRPEF effettiva del 23.0% e contributi INPS di 2298 €/anno. Calcola il tuo netto personalizzato →
RAL 30.000 €: quanto è lo stipendio netto?
Con una RAL di 30.000 € lo stipendio netto mensile è di circa 1802 € su 13 mensilità (oppure 1673 € su 14 mensilità). Il netto annuo è di 23.426 €, con un'aliquota IRPEF effettiva del 23.0% e contributi INPS di 2757 €/anno. Calcola il tuo netto personalizzato →
RAL 35.000 €: quanto è lo stipendio netto?
Con una RAL di 35.000 € lo stipendio netto mensile è di circa 1997 € su 13 mensilità (oppure 1854 € su 14 mensilità). Il netto annuo è di 25.957 €, con un'aliquota IRPEF effettiva del 24.4% e contributi INPS di 3217 €/anno. Calcola il tuo netto personalizzato →
RAL 40.000 €: quanto è lo stipendio netto?
Con una RAL di 40.000 € lo stipendio netto mensile è di circa 2138 € su 13 mensilità (oppure 1985 € su 14 mensilità). Il netto annuo è di 27.794 €, con un'aliquota IRPEF effettiva del 25.7% e contributi INPS di 3676 €/anno. Calcola il tuo netto personalizzato →
RAL 50.000 €: quanto è lo stipendio netto?
Con una RAL di 50.000 € lo stipendio netto mensile è di circa 2501 € su 13 mensilità (oppure 2322 € su 14 mensilità). Il netto annuo è di 32.511 €, con un'aliquota IRPEF effettiva del 27.6% e contributi INPS di 4595 €/anno. Calcola il tuo netto personalizzato →
In sintesi: con uno stipendio lordo di 1.500 €/mese il netto in busta paga è di circa 1305 € €. Con 2.000 € lordi il netto è di circa 1614 € €.
Se conosci il tuo lordo mensile in busta paga ma non la RAL, ecco i netti corrispondenti (calcolati su 13 mensilità, regione Lombardia, aliquote 2026).
| Lordo mensile | RAL corrispondente | Netto mensile | Netto annuo |
|---|---|---|---|
| 1500 € | 19.500 € | 1305 € | 16.968 € |
| 1700 € | 22.100 € | 1436 € | 18.664 € |
| 1800 € | 23.400 € | 1495 € | 19.437 € |
| 2000 € | 26.000 € | 1614 € | 20.983 € |
| 2500 € | 32.500 € | 1903 € | 24.735 € |
1500 € lordi al mese: quanto netto?
Con uno stipendio lordo di 1500 € al mese (RAL 19.500 € su 13 mensilità), il netto in busta paga è di circa 1305 €/mese. La differenza di 195 € include contributi INPS, IRPEF e addizionali. Calcola con la tua regione →
2000 € lordi al mese: quanto netto?
Con uno stipendio lordo di 2000 € al mese (RAL 26.000 € su 13 mensilità), il netto in busta paga è di circa 1614 €/mese. La differenza di 386 € include contributi INPS, IRPEF e addizionali. Calcola con la tua regione →
In sintesi: per calcolare il netto dal lordo si sottrae il contributo INPS (9,19%), si applica l'IRPEF a scaglioni (23%–43%), si detraggono le detrazioni per lavoro dipendente e familiari, e si tolgono le addizionali regionali e comunali.
Il calcolo segue 5 passaggi, regolati dal D.P.R. 917/1986 (TUIR) e dalla normativa contributiva INPS:
- Parti dalla RAL — La Retribuzione Annua Lorda è il punto di partenza. La trovi nel contratto di lavoro o nella CU (Certificazione Unica rilasciata ai sensi dell'art. 4 D.P.R. 322/1998).
- Sottrai i contributi INPS (9,19%) — L'aliquota contributiva a carico del lavoratore dipendente è del 9,19% (L. 335/1995). Su una RAL di 30.000 €, l'INPS trattiene 2.757 €/anno. Ottieni l'imponibile fiscale: 27.243 €.
- Calcola l'IRPEF a scaglioni — Applichi le aliquote 2026 (art. 11 TUIR): 23% fino a 28.000 €, 35% da 28.001 a 50.000 €, 43% oltre. Per 27.243 € di imponibile, l'IRPEF lorda è circa 6.266 €.
- Applica le detrazioni — La detrazione per lavoro dipendente (art. 13 TUIR) riduce l'IRPEF. Per un reddito di 27.243 € vale circa 1.630 €. Se hai familiari a carico (art. 12 TUIR), si aggiungono altre detrazioni.
- Sottrai le addizionali — L'addizionale regionale IRPEF (D.Lgs. 446/1997, art. 50) varia da 1,23% a 3,33%; l'addizionale comunale (D.Lgs. 360/1998) ha aliquota media dello 0,8%.
Risultato: RAL 30.000 € → netto annuo ~23.426 € → netto mensile ~1802 € su 13 mensilità.
In sintesi: la differenza tra lordo e netto in Italia è mediamente del 25–30%. Su una RAL di 30.000 €, il lordo mensile è 2308 € e il netto è 1802 €.
Lo stipendio lordo è l'importo totale concordato nel contratto di lavoro (art. 2099 Codice Civile), prima di qualsiasi trattenuta. Lo stipendio netto è quello che ricevi effettivamente in busta paga, dopo aver sottratto i contributi previdenziali INPS (9,19% a carico del lavoratore), l'IRPEF calcolata a scaglioni secondo l'art. 11 del TUIR, e le addizionali regionali e comunali. La differenza varia in base alla regione di residenza, ai familiari a carico e al tipo di contratto (determinato, apprendistato, ecc.).
In sintesi: nel 2026 gli scaglioni IRPEF sono 3: 23% fino a 28.000 €, 35% da 28.001 € a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €.
L'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) si calcola a scaglioni progressivi ai sensi dell'art. 11 del TUIR (D.P.R. 917/1986), come modificato dalla L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2026) che ha reso strutturale la riforma a 3 aliquote introdotta in via transitoria nel 2024 dal D.Lgs. 216/2023.
| Scaglione | Aliquota | Imposta massima |
|---|---|---|
| 23% fino a 28.000 € | 23% | 6440 € |
| 35% da 28.000 € a 50.000 € | 35% | 7700 € |
| 43% oltre 50.000 € | 43% | — |
Esempio: con un imponibile di 35.000 €, l'IRPEF lorda è: 28.000 × 23% = 6.440 € + 7.000 × 35% = 2.450 € = 8.890 €. L'aliquota effettiva è del 25,4%, non del 35%.
In sintesi: l'addizionale regionale IRPEF varia da 1,23% (Basilicata, Sardegna, Sicilia) a 3,33% (Lazio, Campania). Su una RAL di 30.000 € la differenza tra la regione più economica e quella più cara supera i 500 €/anno.
L'addizionale regionale IRPEF, istituita dal D.Lgs. 446/1997 (art. 50), è un'imposta aggiuntiva che varia da regione a regione, calcolata sull'imponibile fiscale con aliquote progressive. L'addizionale comunale (D.Lgs. 360/1998) ha un'aliquota media dello 0,8%. Ecco quanto pesa l'addizionale regionale nelle 20 regioni italiane:
| Regione | Aliquota | Su RAL 30.000 € | Su RAL 50.000 € |
|---|---|---|---|
| Friuli Venezia Giulia | 0,70%–1,23% | 256 € | 479 € |
| Basilicata | 1,23% | 335 € | 558 € |
| Liguria | 1,23%–3,23% | 335 € | 898 € |
| Sardegna | 1,23% | 335 € | 558 € |
| Sicilia | 1,23% | 335 € | 558 € |
| Trentino-Alto Adige | 1,23%–1,73% | 335 € | 558 € |
| Valle d'Aosta | 1,23% | 335 € | 558 € |
| Veneto | 1,23% | 335 € | 558 € |
| Marche | 1,23%–1,73% | 372 € | 679 € |
| Puglia | 1,33%–1,85% | 375 € | 669 € |
| Lombardia | 1,23%–1,73% | 378 € | 689 € |
| Toscana | 1,42%–3,33% | 388 € | 977 € |
| Emilia-Romagna | 1,33%–3,33% | 436 € | 960 € |
| Abruzzo | 1,67%–3,33% | 455 € | 967 € |
| Calabria | 1,73% | 471 € | 786 € |
| Molise | 1,73%–3,33% | 496 € | 1090 € |
| Piemonte | 1,62%–3,33% | 504 € | 999 € |
| Campania | 1,73%–3,33% | 622 € | 1201 € |
| Umbria | 1,73%–3,33% | 629 € | 1195 € |
| Lazio | 1,73%–3,33% | 667 € | 1272 € |
Importi calcolati sull'imponibile fiscale (RAL meno INPS 9,19%). Addizionale comunale non inclusa nella tabella (media 0,8% in più).
La differenza tra la regione più economica (Basilicata, Sardegna, Sicilia: 1,23% fisso) e quella più cara (Lazio, Campania: fino a 3,33%) può superare i 500 €/anno di netto in meno su una RAL di 30.000 €. Seleziona la tua regione nel calcolatore →
In sintesi: con un part time a 20 ore (50%) e RAL full-time di 25.000 €, il netto mensile è di circa 944 €. Con 30 ore (75%) sale a 1268 €.
Il lavoro part time (D.Lgs. 81/2015, artt. 4–12) prevede una retribuzione proporzionata alle ore lavorate rispetto al full time (normalmente 40 ore settimanali). Il calcolo fiscale è identico al tempo pieno: INPS 9,19%, IRPEF a scaglioni, detrazioni e addizionali. L'aliquota effettiva è generalmente più bassa perché il reddito rientra negli scaglioni IRPEF inferiori. Ecco i netti per una RAL full-time di riferimento di 25.000 € (regione Lombardia, 13 mensilità):
| Ore/settimana | % del full time | RAL proporzionata | Netto mensile |
|---|---|---|---|
| 20 ore | 50% | 12.500 € | 944 € |
| 24 ore | 60% | 15.000 € | 1084 € |
| 25 ore | 63% | 15.625 € | 1119 € |
| 30 ore | 75% | 18.750 € | 1268 € |
| 36 ore | 90% | 22.500 € | 1454 € |
Part time 20 ore: stipendio netto
Con un part time a 20 ore settimanali (50% del full time) e una RAL di riferimento di 25.000 €, la RAL proporzionata è di 12.500 € e il netto mensile è di circa 944 €. L'aliquota effettiva è più bassa rispetto al full time perché il reddito rientra negli scaglioni IRPEF inferiori.
Part time 30 ore: stipendio netto
Con un part time a 30 ore settimanali (75% del full time) e RAL di riferimento di 25.000 €, la RAL proporzionata è di 18.750 € e il netto mensile è di circa 1268 €.
In sintesi: in apprendistato il contributo INPS a carico del lavoratore è del 5,84% (invece del 9,19%). A parità di RAL, il netto mensile è superiore di circa 60–70 €/mese rispetto a un contratto ordinario.
Il contratto di apprendistato professionalizzante (D.Lgs. 81/2015, artt. 41–47) prevede un'aliquota INPS agevolata a carico del lavoratore del 5,84% (invece del 9,19% standard previsto dalla L. 335/1995). Ad esempio, con una RAL di 22.000 € (tipica per un apprendistato nel CCNL Commercio), il netto mensile con INPS al 5,84% è superiore di circa 60–70 €/mese rispetto a un contratto ordinario. L'IRPEF, le detrazioni (art. 13 TUIR) e le addizionali si calcolano normalmente. La retribuzione dell'apprendista è generalmente ridotta rispetto al livello di inquadramento finale: 70% il primo anno, 80% il secondo, 90% il terzo (variabile in base al CCNL applicato).
In sintesi: un infermiere con RAL di 28.000 € ha un netto di circa 1711 €/mese. Un impiegato commercio (4° livello, RAL 26.200 €) circa 1623 €/mese. Un medico di base (RAL 75.000 €) circa 3427 €/mese.
La tabella seguente mostra lo stipendio netto mensile stimato per le professioni più cercate in Italia, calcolato sulla RAL media di categoria (fonte: dati contrattuali CCNL e Aran, regione Lombardia, 13 mensilità, senza familiari a carico):
| Professione | RAL media | Netto mensile |
|---|---|---|
Medico di base RAL media convenzionata SSN | 75.000 € | 3427 € |
Infermiere ospedale pubblico RAL media cat. D | 28.000 € | 1711 € |
Personale ATA RAL media collaboratore scolastico | 22.000 € | 1428 € |
Operaio metalmeccanico RAL media livello C1 | 26.000 € | 1614 € |
Impiegato commercio (4° livello) RAL media CCNL Commercio | 26.200 € | 1623 € |
Autoferrotranvieri (par. 175) RAL media parametro 175 | 30.000 € | 1802 € |
RAL medie indicative per il 2026. Clicca sul netto per aprire il calcolatore con la RAL precompilata.
In sintesi: un operaio metalmeccanico C1 (RAL ~24.600 €) ha un netto di circa 1550 €/mese. Un impiegato commercio 4° livello (RAL ~26.100 €) circa 1503 €/mese su 14 mensilità.
Il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro), disciplinato dall'art. 39 della Costituzione e dagli artt. 2070–2081 del Codice Civile, determina la retribuzione base in base al livello di inquadramento. Ecco i netti per i CCNL più diffusi in Italia. Per il dettaglio voce per voce, usa il simulatore busta paga.
CCNL Metalmeccanico
Il CCNL Metalmeccanico Industria (Federmeccanica) prevede 13 mensilità. Un operaio livello C1 (ex 3°) ha una retribuzione base di circa 1.894 €/mese lordi, per una RAL di ~24.600 €. Il netto mensile è di circa 1550 €.
CCNL Commercio
Il CCNL Commercio e Terziario (Confcommercio) prevede 14 mensilità. Un impiegato 4° livello ha una retribuzione base di circa 1.867 €/mese lordi (paga base + contingenza + terzo elemento), per una RAL di ~26.100 €. Il netto mensile è di circa 1503 € su 14 mensilità.
CCNL Trasporti e Logistica
Il CCNL Trasporti e Logistica prevede 13 mensilità. Un autista con parametro 175 ha una RAL di circa 30.000 €, con un netto mensile di 1802 €. Calcola con la tua RAL →
Le risposte alle domande più cercate sul calcolo dello stipendio netto in Italia, con riferimenti normativi aggiornati al 2026.
Come si calcola lo stipendio netto dal lordo nel 2026?
Per calcolare lo stipendio netto si parte dalla RAL (Retribuzione Annua Lorda), si sottraggono i contributi INPS (9,19% ai sensi della L. 335/1995), si calcola l'IRPEF sull'imponibile fiscale con gli scaglioni 2026 (23%, 35%, 43% — art. 11 TUIR, come modificato dalla L. 207/2024), si applicano le detrazioni per lavoro dipendente (art. 13 TUIR) e familiari a carico (art. 12 TUIR), e infine si sottraggono le addizionali regionali (D.Lgs. 446/1997) e comunali (D.Lgs. 360/1998). Il risultato annuo diviso per il numero di mensilità (13 o 14) dà lo stipendio netto mensile.
Quali sono gli scaglioni IRPEF 2026?
Gli scaglioni IRPEF 2026 sono tre: 23% per redditi fino a 28.000€, 35% per redditi da 28.001€ a 50.000€, e 43% per redditi oltre 50.000€. La struttura a 3 aliquote, introdotta in via transitoria dal D.Lgs. 216/2023, è stata resa strutturale dalla L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2026).
Quanto pago di INPS come lavoratore dipendente?
Il lavoratore dipendente versa il 9,19% della retribuzione lorda come contributo INPS (aliquota stabilita dalla L. 335/1995, riforma Dini). Questo importo viene trattenuto direttamente in busta paga dal datore di lavoro. Il datore versa un ulteriore 23,81% a suo carico, per un'aliquota complessiva del 33%.
Cosa sono le addizionali regionali e comunali?
Le addizionali regionali e comunali IRPEF sono imposte aggiuntive istituite rispettivamente dal D.Lgs. 446/1997 (art. 50) e dal D.Lgs. 360/1998. L'addizionale regionale va dallo 1,23% al 3,33% a seconda della regione di residenza, mentre quella comunale ha un'aliquota media dello 0,8% (con massimo deliberabile dello 0,9%). Vengono calcolate sull'imponibile IRPEF.
Cos'è il trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e a chi spetta?
Il trattamento integrativo (art. 1 D.L. 3/2020, convertito in L. 21/2020) è un bonus di 1.200€ annui (100€/mese) che spetta ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 15.000€. Per redditi tra 15.000€ e 28.000€ spetta solo se le detrazioni superano l'IRPEF lorda. Non spetta per redditi superiori a 28.000€. Il nostro calcolatore lo applica automaticamente.
Qual è la differenza tra stipendio lordo e netto?
Lo stipendio lordo è l'importo totale concordato nel contratto (art. 2099 Codice Civile), prima delle trattenute. Lo stipendio netto è quello che effettivamente ricevi in busta paga, dopo aver sottratto contributi INPS (9,19%), IRPEF a scaglioni (art. 11 TUIR), addizionali regionali e comunali, e aver applicato le detrazioni spettanti. Su una RAL di 30.000€ la differenza è di circa il 25-30%.
Cos'è il cuneo fiscale 2026?
Dal 2026, la L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2026) ha reso strutturale il taglio del cuneo fiscale: un'indennità esente fino a 1.000€/anno per redditi sotto 20.000€, oppure una detrazione IRPEF aggiuntiva decrescente per redditi tra 20.000€ e 40.000€. Questa misura sostituisce l'esonero contributivo temporaneo del 2024. Il nostro calcolatore lo include automaticamente.
Come si calcola lo stipendio netto part time?
Lo stipendio netto part time si calcola proporzionando la RAL alle ore lavorate rispetto al full time (40 ore), come previsto dal D.Lgs. 81/2015 (artt. 4-12). Ad esempio, con un part time a 20 ore (50%), la RAL viene dimezzata e poi si applicano le stesse regole fiscali: INPS 9,19%, IRPEF a scaglioni, detrazioni e addizionali. L'aliquota effettiva è più bassa perché il reddito è inferiore.
Quanto è il netto con un contratto di apprendistato?
Con un contratto di apprendistato professionalizzante (D.Lgs. 81/2015, artt. 41-47) il contributo INPS a carico del lavoratore è del 5,84% (invece del 9,19%). Questo significa che a parità di RAL il netto è superiore di circa 60-70€/mese rispetto a un contratto standard. L'IRPEF e le detrazioni si calcolano normalmente.
Dove trovo la mia RAL?
La RAL (Retribuzione Annua Lorda) è indicata nel contratto di lavoro o nella CU (Certificazione Unica, rilasciata ai sensi dell'art. 4 D.P.R. 322/1998) che il datore ti consegna entro il 16 marzo di ogni anno. Se hai solo la busta paga, moltiplica il lordo mensile per le mensilità (13 o 14) — il risultato è la tua RAL approssimata.
Perché il risultato non coincide con la mia busta paga?
La busta paga reale include voci specifiche del tuo CCNL (superminimo, scatti di anzianità, indennità varie previste dall'art. 2099 Codice Civile), trattenute personalizzate e l'addizionale comunale esatta del tuo Comune (D.Lgs. 360/1998). Questo calcolatore applica le regole fiscali generali (IRPEF, INPS, detrazioni) con valori medi. Compilando i campi avanzati — tipo contratto, addizionale comunale, buoni pasto, straordinari — il risultato si avvicina alla tua busta paga reale.
Devo scegliere 13 o 14 mensilità?
Il numero di mensilità dipende dal tuo CCNL. Commercio, turismo e alcuni contratti dei servizi prevedono la 14ª mensilità (di solito erogata a giugno). Metalmeccanico, chimico e la maggior parte degli altri settori prevedono solo la 13ª. Se non sei sicuro, scegli 13: il netto annuo non cambia, cambia solo la distribuzione mensile. In ogni caso, la 13ª e la 14ª mensilità sono soggette a tassazione ordinaria (art. 51 TUIR).
Cosa cambia fiscalmente tra contratto determinato e indeterminato?
Dal punto di vista fiscale, la differenza principale è la detrazione minima: il contratto a tempo indeterminato ha un floor minimo di 690€/anno (art. 13 TUIR), che il contratto a termine non garantisce. Per RAL basse questo può significare qualche decina di euro in più di netto all'anno. Per il resto — aliquote IRPEF, contributi INPS, addizionali — il calcolo è identico.
I buoni pasto incidono sullo stipendio netto?
I buoni pasto sono completamente esenti da IRPEF e contributi INPS entro le soglie di legge (art. 51, comma 2, lett. c del TUIR): 8€/giorno per i buoni elettronici, 4€/giorno per quelli cartacei. Un buono elettronico da 8€ su 220 giorni lavorativi vale 1.760€/anno netti — equivalenti a circa 2.800€ di RAL lorda aggiuntiva. È un vantaggio fiscale significativo che il datore di lavoro può offrire senza costi contributivi.
Perché il costo azienda è molto più alto del mio stipendio netto?
Perché il datore di lavoro versa contributi INPS a suo carico pari a circa il 30% della RAL (aliquota datore prevista dalla L. 335/1995), più il TFR (~6,91% ai sensi dell'art. 2120 Codice Civile). Su una RAL di 30.000€, il costo totale per l'azienda è circa 42.000€, ma al lavoratore arrivano circa 23.000€ netti. La differenza va in contributi previdenziali, IRPEF, addizionali e TFR accantonato.